Esteri

Snowden chiede asilo provvisorio in Russia.
L'avvocato: "Nessun progetto per il futuro"

Bloccato nell'area transiti dell'aeroporto Sheremetyevo, l'ex analista Nsa venerdì ha annunciato che avrebbe fatto la domanda per poter viaggiare "legalmente" verso l'America Latina. Gli unici paesi ad aver preso in considerazione il trasferimento sono Bolivia, Venezuela e Nicaragua

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MOSCA - Edward Snowden ha chiesto asilo provvisorio in Russia. Lo riferisce l'agenzia di stampa Ria Novosti, citando l'avvocato Anatoly Kucherena, che fa parte della Camera sociale, un organo della presidenza russa.

Dal 23 giugno Snowden è bloccato
nell'area transiti dell'aeroporto moscovita Sheremetyevo e venerdì scorso ha annunciato che avrebbe chiesto asilo a Mosca in attesa di poter viaggiare "legalmente". Gli unici paesi ad avergli offerto asilo sono infatti Bolivia, Venezuela e Nicaragua. Il legale ha spiegato che al momento Snowden non ha in programma di raggiungere l'America Latina ma ha anche aggiunto che Snowden teme torture, persecuzione da parte delle autorità americane, e anche la condanna capitale.

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L'ex analista Nsa potrebbe comunque ricevere un permesso per uscire dalla zona transito dello scalo finché la sua richiesta di asilo temporaneo sarà esaminata e questo richiederà almeno tre mesi. Secondo il suo avvocato per ora però resterà all'aeroporto. Non è chiaro se per i primi cinque giorni, richiesti da un primo esame preliminare della richiesta, o fino ai tre mesi necessari per la decisione finale. Il servizio federale per l'immigrazione ha comunque confermato di aver ricevuto la domanda di asilo e che la durata di quello temporaneo è di 12 mesi, rinnovabile ogni anno di altri 12 mesi.

Snowden ha consegnato la sua richiesta a un funzionario del servizio federale di immigrazione all'aeroporto. "La richiesta è stata formalmente inoltrata al Servizio di immigrazione federale della Russia", ha detto il legale Kucherena che lo assiste nell'iter legale da quando l'ha incontrato venerdì scorso allo scalo insieme ad alcuni difensori dei diritti umani. "L'ho appena lasciato" ha aggiunto. "Dato che Snowden non può lasciare l'area transiti di Sheremetyevo, ha compilato tutte i moduli necessari e scritto una una richiesta che ha consegnato a un dipendente del servizio federale per l'immigrazione che si è recato sul luogo appositamente".
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Non ha ancora piani definitivi, neppure sul successivo trasferimento. "Nella conversazione che ha avuto con me -  ha detto l'avvocato - non ha detto nulla sui progetti di partire verso qualche altro Paese dopo aver ottenuto l'asilo in Russia: penso che non abbia ancora preso una decisione definitiva".

Il presidente russo Vladimir Putin è a conoscenza della richiesta di asilo ma "non ha avuto alcuna reazione" al riguardo, ha riferito il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. "Se si tratta di asilo temporaneo, è una questione che non riguarda il presidente, ma il Servizio federale per l'immigrazione". Peskov ha sottolineato che "nessun Paese al mondo avrebbe mai negato un tale incontro" a Snowden. Il portavoce del Cremlino ha poi auspicato che la vicenda "non disturbi il progressivo e positivo sviluppo delle relazioni tra Russia e Stati Uniti".