MOSCA - Le relazioni della Russia con gli Usa sono più importanti delle beghe tra spie. Così il presidente Vladimir Putin "scarica" il giovane informatico fonte dello scandalo Datagate, momentaneamente rifugiato nell'area transiti dell'aeroporto di Mosca in attesa di ottenere asilo in uno dei paesi cui ne ha fatto richiesta. "Abbiamo avvisato Snowden che consideriamo inaccettabile qualsiasi sua attività che possa danneggiare le relazioni russo-americane", ha detto il capo del Cremlino. Mosca nei giorni scorsi ha più volte ribadito che l'ex consulente della National Security Agency "sta per porre fine alle attività anti-americane" e oggi Putin sottolinea: "Noi non ci comporteremo come fanno altri paesi". Interrogato sulla differenza, a suo avviso, tra attività anti-americana e difesa dei diritti fondamentali, Putin ha sostenuto che "la difesa dei diritti rappresenta certi rischi per chi se ne occupa. Se tale attività è condotta sotto egida americana, allora il compito è piuttosto facile. Se invece qualcuno critica gli Usa, allora le cose si complicano parecchio".
Ieri Edward Snowden ha chiesto asilo provvisorio alla Russia e Washington ha subito ribadito la richiesta di espulsione dell'ex agente verso gli Stati Uniti. Putin replica oggi, seppure in modo indiretto, facendo notare che la Russia è "un paese indipendente, con una politica estera indipendente".
Alla domanda se la questione Snowden getti un'ombra sul summit Russia-Usa di settembre a Mosca, Putin ha risposto: "Le relazioni bilaterali, a mia opinione, sono di gran lunga più importanti di beghe sull'attività dei servizi segreti".
Ieri Edward Snowden ha chiesto asilo provvisorio alla Russia e Washington ha subito ribadito la richiesta di espulsione dell'ex agente verso gli Stati Uniti. Putin replica oggi, seppure in modo indiretto, facendo notare che la Russia è "un paese indipendente, con una politica estera indipendente".
Alla domanda se la questione Snowden getti un'ombra sul summit Russia-Usa di settembre a Mosca, Putin ha risposto: "Le relazioni bilaterali, a mia opinione, sono di gran lunga più importanti di beghe sull'attività dei servizi segreti".