LONDRA - L'attesa del bebè reale continua, ma a quanto pare forse lo aspettavamo nel giorno sbagliato. Un giornale inglese ha infatti scoperto che la data prevista per il parto di Kate dai sanitari del St. Mary's Hospital, l'ospedale in cui dovrebbe essere ricoverata la principessa per il lieto evento, non era il 13 luglio, come tutti sono stati indotti a credere, bensì ieri, venerdì 19 luglio. E se questa era la presunta "scadenza" dei nove mesi di gravidanza, un ritardo considerato normale potrebbe far nascere il royal baby tra una settimana o addirittura fino al 2 agosto, scrive il Daily Telegraph. Il quotidiano londinese, che non è un tabloid scandalistico bensì una testata "di qualità", come le chiamano da queste parti per distinguerle dai rotocalchi più popolari, mette la notizia in prima pagina, come per avvertire i sudditi del regno, il resto del pianeta interessato alla vicenda e soprattutto le decine e decine di giornalisti che attendono inutilmente da giorni chiusi in un recinto, ormai trasformato in bivacco, davanti all'ospedale, che hanno aspettato la data errata e che dunque potrebbero essere costretti ad aspettare ancora parecchio.
Magari no: magari il bebè sta per arrivare. Secondo Sky News e il Daily Express, Kate e William hanno lasciato la casa dei genitori di lei nel Berkshire e sarebbero tornati ieri sera a Londra, nel loro appartamento a Kensington Palace, a soli 5 minuti dall'ospedale St. Mary dove la principessa dovrebbe essere ricoverata per il parto, uno spostamento che farebbe pensare che le doglie siano imminenti. Fatto sta che il Telegraph ha scoperto che la data citata fino ad ora non era quella giusta. Come ha fatto? Uno dei suoi cronisti è riuscito a parlare con il personale del St. Mary's, infermiere e medici, dai quali ha saputo che a tutti era stato dato ordine di restare completamente astemi, non bere nemmeno una goccia di alcol, in modo da essere pronti a dare il meglio per assistere Kate e il Regno Unito ad avere un nuovo erede, "per un mese intero prima del 19 luglio". Era quella, perciò, l'ora x, il giorno in cui c'era da aspettarsi il bebè: ieri, insomma, o perlomeno a partire da ieri. Se fosse arrivato prima, sarebbe stato in anticipo sui tempi fissati da madre natura.
Come si è giunti a un simile errore? Questo non è del tutto chiaro. Buckingham Palace, nel suo unico comunicato ufficiale sul parto, aveva detto che era previsto per "mid-July", ovvero intorno alla metà di luglio. La metà di luglio è il 15, un'indiscrezione puntò sul 13 e da allora tutti si sono messi ad aspettare la nascita il 13, con delusione generale e crescente impazienza quando non si è verificata: perfino la regina Elisabetta è sbottata, l'altro giorno, lasciandosi scappar detto, alla domanda di una bambina, che sperava che il baby arrivasse presto, perché anche lei deve "andare in vacanza" (VIDEO). Ma "mid-July" potrebbe anche voler dire qualche giorno dopo il 15, e il 19 tutto sommato è più vicino alla metà del mese che alla sua fine. A proposito, la data fissata per le tradizionali ferie estive della sovrana al castello di Balmoral, in Scozia, è il 26 luglio. Tra una settimana. Arriverà, il bebè reale, per quella data? Lo sperano, anzi lo speriamo, in tanti.
Magari no: magari il bebè sta per arrivare. Secondo Sky News e il Daily Express, Kate e William hanno lasciato la casa dei genitori di lei nel Berkshire e sarebbero tornati ieri sera a Londra, nel loro appartamento a Kensington Palace, a soli 5 minuti dall'ospedale St. Mary dove la principessa dovrebbe essere ricoverata per il parto, uno spostamento che farebbe pensare che le doglie siano imminenti. Fatto sta che il Telegraph ha scoperto che la data citata fino ad ora non era quella giusta. Come ha fatto? Uno dei suoi cronisti è riuscito a parlare con il personale del St. Mary's, infermiere e medici, dai quali ha saputo che a tutti era stato dato ordine di restare completamente astemi, non bere nemmeno una goccia di alcol, in modo da essere pronti a dare il meglio per assistere Kate e il Regno Unito ad avere un nuovo erede, "per un mese intero prima del 19 luglio". Era quella, perciò, l'ora x, il giorno in cui c'era da aspettarsi il bebè: ieri, insomma, o perlomeno a partire da ieri. Se fosse arrivato prima, sarebbe stato in anticipo sui tempi fissati da madre natura.
Come si è giunti a un simile errore? Questo non è del tutto chiaro. Buckingham Palace, nel suo unico comunicato ufficiale sul parto, aveva detto che era previsto per "mid-July", ovvero intorno alla metà di luglio. La metà di luglio è il 15, un'indiscrezione puntò sul 13 e da allora tutti si sono messi ad aspettare la nascita il 13, con delusione generale e crescente impazienza quando non si è verificata: perfino la regina Elisabetta è sbottata, l'altro giorno, lasciandosi scappar detto, alla domanda di una bambina, che sperava che il baby arrivasse presto, perché anche lei deve "andare in vacanza" (VIDEO). Ma "mid-July" potrebbe anche voler dire qualche giorno dopo il 15, e il 19 tutto sommato è più vicino alla metà del mese che alla sua fine. A proposito, la data fissata per le tradizionali ferie estive della sovrana al castello di Balmoral, in Scozia, è il 26 luglio. Tra una settimana. Arriverà, il bebè reale, per quella data? Lo sperano, anzi lo speriamo, in tanti.