MOSCA - Il segretario di Stato Usa John Kerry ha avuto un colloquio telefonico col ministro degli esteri russo Serghei Lavrov sul caso Edward Snowden, avvertendo che ogni decisione che consentisse alla fonte delle rivelazioni sul Datagate di lasciare l'aeroporto di Mosca sarebbe per gli Usa motivo di "grande disappunto". Lo comunica il Dipartimento di Stato. La Casa Bianca sta cercando di ottenere chiarimenti dalle autorità russe sull'attuale status dell'ex consulente della Nsa.
Edward Snowden, l'analista informatico che ha dato il via al Datagate, deve rimanere per il momento nell'area transito dell'aeroporto di Mosca. Lo ha detto il suo avvocato Anatoli Kucherena. Una notizia che smentisce alcune indiscrezioni diffuse qualche ora prima dall'agenzia di stampa Interfax nelle quali si dava quasi per certa l'accettazione della richiesta d'asilo. Kucherena ha precisato che "la questione non è stata ancora risolta" e che il suo assistito non riceverà i documenti necessari.
"Nessuno ha detto di no a Edward, ma purtroppo la situazione che si è creata è davvero eccezionale per la Russia. Bisogna anche tenere in considerazione la nostra burocrazia - ha precisato l'avvocato - . Per questo i documenti sono ancora nella fase di valutazione", aggiungendo che Snowden "sta più o meno bene" e che "attende con impazienza" l'esito della sua richiesta di asilo provvisorio. Kucherena ha precisato che Snowden non ha l'intenzione di lasciare nell'immediato la Russia, la sua destinazione finale per il il momento. Ancora attesa quindi per Snowden che si trova ancora nello scalo di Sheremetevo, dove è praticamente bloccato dal 23 giugno.
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E intanto l'avvocato Kucherena, forse per il suo carattere simbolico o forse perché l'attesa da ingannare si preannuncia lunga, ha regalato a Snowden una copia di "Delitto e castigo" di Fyodor Dostoyevsky. "Penso che Raskolnikov, che ha ucciso l'usuraia... penso che debba leggere quella storia", ha detto Kucherena riferendosi alla trama del romanzo dell'autore russo in cui un giovane uccide un'anziana usuraia e vive tormentato dal rimorso del delitto. "Non dico che ci siano similitudini tra i loro punti di vista ma penso che sia un classico mondiale e potrebbe interessargli". E poi, aggiunge, "gli ho portato Chechov per dessert".
L'ex analista informatico, ricercato negli Usa per aver rivelato segreti sui programmi di intercettazione da parte dell'Intelligence statunintense, ha fatto richiesta per un asilo temporaneo alle autorità russe.
Ferma intanto la posizione degli Usa. Su Snowden "abbiamo comunicato le nostre preoccupazioni in modo chiaro e frequente al governo russo", ha ribadito l'ambasciatore americano in Russia, Michael Mcfaul, nei giorni scorsi.
Edward Snowden, l'analista informatico che ha dato il via al Datagate, deve rimanere per il momento nell'area transito dell'aeroporto di Mosca. Lo ha detto il suo avvocato Anatoli Kucherena. Una notizia che smentisce alcune indiscrezioni diffuse qualche ora prima dall'agenzia di stampa Interfax nelle quali si dava quasi per certa l'accettazione della richiesta d'asilo. Kucherena ha precisato che "la questione non è stata ancora risolta" e che il suo assistito non riceverà i documenti necessari.
"Nessuno ha detto di no a Edward, ma purtroppo la situazione che si è creata è davvero eccezionale per la Russia. Bisogna anche tenere in considerazione la nostra burocrazia - ha precisato l'avvocato - . Per questo i documenti sono ancora nella fase di valutazione", aggiungendo che Snowden "sta più o meno bene" e che "attende con impazienza" l'esito della sua richiesta di asilo provvisorio. Kucherena ha precisato che Snowden non ha l'intenzione di lasciare nell'immediato la Russia, la sua destinazione finale per il il momento. Ancora attesa quindi per Snowden che si trova ancora nello scalo di Sheremetevo, dove è praticamente bloccato dal 23 giugno.
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E intanto l'avvocato Kucherena, forse per il suo carattere simbolico o forse perché l'attesa da ingannare si preannuncia lunga, ha regalato a Snowden una copia di "Delitto e castigo" di Fyodor Dostoyevsky. "Penso che Raskolnikov, che ha ucciso l'usuraia... penso che debba leggere quella storia", ha detto Kucherena riferendosi alla trama del romanzo dell'autore russo in cui un giovane uccide un'anziana usuraia e vive tormentato dal rimorso del delitto. "Non dico che ci siano similitudini tra i loro punti di vista ma penso che sia un classico mondiale e potrebbe interessargli". E poi, aggiunge, "gli ho portato Chechov per dessert".
L'ex analista informatico, ricercato negli Usa per aver rivelato segreti sui programmi di intercettazione da parte dell'Intelligence statunintense, ha fatto richiesta per un asilo temporaneo alle autorità russe.
Ferma intanto la posizione degli Usa. Su Snowden "abbiamo comunicato le nostre preoccupazioni in modo chiaro e frequente al governo russo", ha ribadito l'ambasciatore americano in Russia, Michael Mcfaul, nei giorni scorsi.