LONDRA - Julian Assange tenta la strada della politica. In videoconferenza con l'Australia, ha fondato il partito "Wikileaks", con un valore sopra ogni altro: quello della sulla trasparenza. Ha fatto il suo annuncio dall'ambasciata dell'Ecuador a Londra, dove si trova rifugiato da oltre un anno. E di fronte a un pubblico di suoi sostenitori collegati via videolink dalla biblioteca Fitzroy di Melbourne, in Australia. Assange ha anche annunciato la sua candidatura ufficiale per un seggio nel senato dell'Australia che sarà rinnovato nelle elezioni di settembre.
"Il nostro è un partito che controllerà, non è un partito di governo", ha spiegato Assange. Resta ancora da chiarire cosa succederà in caso di elezione: le autorità britanniche hanno più volte affermato di non voler accordare un salvacondotto all'attivista su cui pende un mandato di estradizione in Svezia per abusi sessuali. Il Wikileaks Party ha candidato in tutto sette persone nelle prossime elezioni: si tratta di giornalisti, attivisti e accademici. La portavoce del partito Samantha Cross ha riferito che Assange vuole tornare in Australia ad occupare la sua carica e che "spera che questo ultimo atto possa funzionare". Le elezioni in Australia sono previste per il 14 di settembre, ma a seguito delle dimissioni di giugno dell'ex presidente Julia Gillard, al nuovo Presidente Kevin Rudd spetta la decisione di spostare o anticipare le elezioni.
"Il nostro è un partito che controllerà, non è un partito di governo", ha spiegato Assange. Resta ancora da chiarire cosa succederà in caso di elezione: le autorità britanniche hanno più volte affermato di non voler accordare un salvacondotto all'attivista su cui pende un mandato di estradizione in Svezia per abusi sessuali. Il Wikileaks Party ha candidato in tutto sette persone nelle prossime elezioni: si tratta di giornalisti, attivisti e accademici. La portavoce del partito Samantha Cross ha riferito che Assange vuole tornare in Australia ad occupare la sua carica e che "spera che questo ultimo atto possa funzionare". Le elezioni in Australia sono previste per il 14 di settembre, ma a seguito delle dimissioni di giugno dell'ex presidente Julia Gillard, al nuovo Presidente Kevin Rudd spetta la decisione di spostare o anticipare le elezioni.