Esteri

Usa, F-35 nel mirino dei tagli alla Difesa.
Ma al Pentagono assicurano: "Non li cancelleremo"

Svelato un documento riservato di valutazione delle strategie di risposta alla riduzione del budget. Tra gli scenari ipotizzati anche la rinuncia ai programmi dei cacciabombardieri. Il portavoce: "Non abbandoniamo piani di modernizzazione"

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WASHINGTON -  Il Pentagono sarebbe pronto a valutare la cancellazione del programma di acquisto dei jet militari F-35 del costo complessivo di 391,2 miliardi di dollari per 2.400 caccia. Lo rivela un documento di revisione dei conti del dipartimento della Difesa presentato il 31 luglio e citato da Russia Today. I caccia bombardieri f-35 sono prodotti da Lockheed Martin e al progetto partecipa anche l'italiana Alenia Aermacchi (Finmeccanica), nelle vesti di fornitore di cassoni alari.

I funzionari del Pentagono mercoledì scorso hanno tenuto un briefing per decidere i modi in cui gestire i 500 miliardi di dollari di tagli automatici al bilancio che l'agenzia dovrà affrontare nei prossimi dieci anni. Solo pochi giorni fa il dipartimento della Difesa americano aveva annunciato di essere arrivato a un'intesa per l'acquisto di altri 71 caccia bombardieri F-35 a un prezzo scontato, dopo mesi di ritardi.

L'ipotesi di taglio dei  programmi rigurdanti i bombardieri è però stata minimizzata dai funzionari del Pentagono citati dalla Reuters, secondo cui la cancellazione avrebbe conseguenze molto gravi per gli Usa e per i 10 Paesi (tra cui l'Italia, dove l'utilizzo degli F-35 è oggetto di un'accesa polemica politica) in cui è attivo. "Questa revisione identificava, attraverso un rigoroso processo di modelli strategici, possibili decisioni cui ci potremmo trovare di fronte in scenari che potrebbero verificarsi o meno", ha spiegato alla Reuters il portavoce del Pentagono George Little. "Ogni ipotesi secondo cui stiamo abbandonando dei programmi di modernizzazione che riteniamo cruciali sarebbe sbagliata".

Anche secondo analisti strategici citati dall'agenzia, una cancellazione del programma - che è già in fase avanzata e per il quale sono già stati fatti investimenti ingenti - è molto improbabile e che il documento del Pentagono disegnava comunque lo scenario peggiore in tema di tagli.