Esteri

La fine del boss che ispirò "The Departed".
Il padrino irlandese condannato per 11 omicidi

Dopo 4 giorni di camera di consiglio, i giudici hanno emesso il verdetto di colpevolezza per James "Withey" Bulger, arrestato nel 2011 dopo anni di latitanza. Spietato, fu il protagonista della guerra di bande che insanguinò South Boston negli anni Settanta. A 82 anni lo attende l'ergastolo

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ROMA - Per anni, fino a quando nel 2011 gli agenti dell'Fbi, non lo arrestarono in un appartamento di Santa Monica, James "Withey" Bulger, era stato il nemico pubblico numero 2 degli Stati Uniti dopo Osama Bin Laden. Il super boss di South Boston viveva in California con la moglie, nuovamente latitante (stavolta dal 1994), ma il suo conto con la giustizia era così pesante che i federali non avevano mai smesso di cercarlo, malgrado gli 80 anni che aveva al momento dell'arresto.

Oggi i giudici del Massachussetts hanno messo la parola fine all'epopea criminale dell'uomo che ha ispirato la figura del cattivo di Martin Scorsese - interpretato da Jack Nicholson - nel film premio Oscar "The Departed". Dopo 4 giorni di camera di consiglio e due mesi di udienze, per James "il pallido" (o "lo slavato") Bulger è arrivato un verdetto di colpevolezza che lo incastra per 11 omicidi (sui 19 che gli venivano contestai) ed estorsioni varie commessi tra il 1970 e il 1980, quando era il capo indiscusso della Winter Hill, una gang che imperava a South Boston dopo aver eliminato a suon di omicidi la concorrenza di altre bande irlandesi e sgominato la concorrenza italiana. A 83 anni suonati, difficilmente ora potrà evitare l'ergastolo.

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Nelle carte del processo, i cognomi in gran parte di origine irlandese e italiana della lunga lista delle sue vittime raccontano anche quanto fosse stata cruenta la guerra tra le bande e come la scalata al potere di Bulger fosse stata portata avanti senza pietà verso uomini e donne e senza guardare ai legami di origine della grande comunità irlandese di Boston. "Whithey" era un tale duro che all'interno della malavita il suo soprannome era noto e considerato lungo tutta la costa Est. Quando all'inizio degli anni Ottanta, pressato dall'Fbi fece perdere le sue tracce, divenne uno dei "most wanted fugitive", uno dei latitanti più ricercati d'America, sui cui capo venne posta una taglia da due milioni di dollari.

Tra le tante nefandezze, 'Withey" è accusato di aver strangolato con le sue mani due donne, sospettando che fossero informatrici dell'Fbi, di aver ucciso a sangue freddo con un colpo in testa due uomini dopo averli interrogati per ore e di aver sparato a due uomini mentre uscivano da un ristorante di South Boston. Per anni la sua immagine è stata quella del boss spietato, ma attento ai meno abbienti: era famoso perché comprava il tacchino per la Festa del Ringraziamento a tante famiglie della working class della città e regalava le medicine a tutto il vicinato.

La sua reputazione di padrino dal volto umano venne distrutta quanto si cominciarono a trovare i cadaveri delle sue vittime e quando l'Fbi rivelò che egli stesso, tra il 1975 e il 1990, era stato un informatore dei federali ai quali evidentemente passava notizie contro le organizzazioni rivali.

Il verdetto di condanna, sebbene ampiamente previsto, ha comunque gettato scompiglio nella città: tra il pubblico presente nell'aula del Tribunale una donna ha schernito il boss, urlandogli con la bocca il verso di un mitra e facendo il gesto di sparargli. Fuori, per strada, l'abbraccio dei tanti parenti delle vittime con i loro legali. "E' lui che ha ucciso mio marito. Da anni aspettavo questo momento ma è dura lo stesso", ha detto la vedova di una delle sue vittime. Thomas Donahue, che aveva 8 anni quando Bulger gli uccise il padre, 31 anni fa, ha commentato emozionato: "Dopo tanti, troppi anni abbiamo giustizia. Ascoltando la sentenza avevo voglia di saltare dalla gioia".