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"Shalabayeva, per lei nessuno ha richiesto
l'autorizzazione a lasciare il Kazakhstan"

Lettera del ministro degli Esteri Erlan Idrissov: "Non siamo neanche stati contattati a livello ufficiale  da alcun governo con l'offerta di darle ospitalità"
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IL MINISTRO degli esteri kazako, Erlan Idrissov, incontrando giornalisti e parlamentari italiani, aveva detto che la signora Alma Shalabayeva era "libera di lasciare il paese", a tre condizioni. Le prime - che ne facesse richiesta, ed eventualmente depositasse una cauzione - erano ovvie. Una terza, che il governo del paese in cui si recasse, e specificamente il governo italiano, garantisse circa il suo rientro in patria quando fosse richiesto da esigenze di giustizia, appariva irrealizzabile. Nessun governo può garantire infatti circa il rimpatrio di un cittadino straniero libero nei movimenti, e all'Italia era già capitata la disgrazia, cui si vuol mettere riparo, di deportare la signora e la sua bambina. Mi sono dunque rivolto al ministro Idrissov, chiedendogli se le sue parole fossero state fraintese, e comunque di chiarire i termini reali del problema. Qui di seguito la risposta che ha avuto la cortesia di fornirmi. C'è una singolare discrepanza sull…
IL MINISTRO degli esteri kazako, Erlan Idrissov, incontrando giornalisti e parlamentari italiani, aveva detto che la signora Alma Shalabayeva era "libera di lasciare il paese", a tre condizioni. Le prime - che ne facesse richiesta, ed eventualmente depositasse una cauzione - erano ovvie. Una terza, che il governo del paese in cui si recasse, e specificamente il governo italiano, garantisse circa il suo rientro in patria quando fosse richiesto da esigenze di giustizia, appariva irrealizzabile. Nessun governo può garantire infatti circa il rimpatrio di un cittadino straniero libero nei movimenti, e all'Italia era già capitata la disgrazia, cui si vuol mettere riparo, di deportare la signora e la sua bambina. Mi sono dunque rivolto al ministro Idrissov, chiedendogli se le sue parole fossero state fraintese, e comunque di chiarire i termini reali del problema. Qui di seguito la risposta che ha avuto la cortesia di fornirmi. C'è una singolare discrepanza sulla istanza che i legali di Shalabayeva dichiarano di aver ripetutamente presentato ai magistrati, senza risposta, e che il ministro ritiene non pervenuta. (Adriano Sofri)

EGREGIO Signor Sofri, Grazie per il suo messaggio. Come abbiamo dichiarato molte volte, la signora Alma Shalabayeva è una cittadina della Repubblica del Kazakhstan e gode dei pieni diritti e delle libertà garantite dalla legislazione kazaka.

La signora Shalabayeva non è coinvolta nella causa legale attinente ai reati di suo marito, il signor Ablyazov. È tuttavia sotto inchiesta in relazione a un caso diverso, che riguarda l'ottenimento di passaporti kazaki irregolari, rilasciati al signor Ablyazov e ai suoi parenti in cambio di tangenti. Le agenzie delle forze dell'ordine stanno pertanto effettuando presso le loro controparti oltreoceano le verifiche necessarie a sapere se la signora Shalabayeva ha mai utilizzato il passaporto kazako ottenuto in modo illecito.

La signora Shalabayeva non è in prigione né agli arresti domiciliari. Tuttavia è considerata a rischio di fuga e non è autorizzata a uscire dalla città di Almaty (dove lei stessa ha volontariamente scelto di risiedere per il periodo delle indagini) senza il permesso delle autorità inquirenti.

Se desiderasse lasciare la città di Almaty e intendesse spostarsi nel Kazakhstan o uscire dal paese dovrebbe presentare una richiesta scritta alle autorità che si occupano dell'indagine sul caso dei passaporti kazaki irregolari. Se dovesse lasciare il paese mentre sono in corso le indagini, dovrebbe impegnarsi personalmente e formalmente, promettendo di ritornare in Kazakhstan qualora le indagini confermassero un suo coinvolgimento nel caso. In linea con le prassi internazionali, molto probabilmente dovrebbe anche essere tenuta a pagare una cauzione.

Nel caso in cui un governo straniero prendesse ufficialmente contatto con noi e ci chiedesse di poter
ospitare la signora Shalabayeva per il periodo delle indagini, chiederemmo a tale governo di collaborare con le agenzie delle forze dell'ordine del Kazakhstan e di agevolare il ritorno della signora Shalabayeva in Kazakhstan, qualora se ne presentasse l'esigenza e/o il suo coinvolgimento nel caso fosse confermato dalle indagini. Altri accordi specifici potrebbero essere discussi a latere con un governo straniero qualora noi ricevessimo tale richiesta formale.

Vorrei sottolineare, tuttavia, che non abbiamo ricevuto una richiesta personale di autorizzazione a viaggiare dalla signora Shalabayeva stessa e che non siamo stati neppure contattati a livello ufficiale da alcun governo con la richiesta di darle ospitalità durante il periodo delle indagini.

L'autore è ministro degli Esteri del Kazakhstan
(Traduzione Anna Bissanti)