BERLINO - Il vento bavarese soffia a favore di Angela Merkel, rafforza le sue già ampie previsioni di vittoria alle politiche federali di domenica prossima 22 settembre. Ecco il segnale che viene stasera dalle elezioni nello 'Stato libero di Baviera', il più ricco e industrializzato della Repubblica federale, quello con la disoccupazione al minimo livello e le eccellenze tecnologiche al massimo, ai top level europei e mondiali. La Csu (Unione cristiano-sociale, partito fratello bavarese della Cdu di Angela Merkel) riconquista la maggioranza assoluta che aveva perduto alle elezioni precedenti. Potrà quindi tornare a governare da sola, quindi il flop dei liberali (Fdp, alleati della cancelliera sul piano nazionale) non la preoccupa. Deludenti invece i risultati a sinistra.
Vediamo i risultati secondo le proiezioni sugli exit polls, di solito precise veloci e attendibili nella Repubblica federale. Proiezioni appena diffuse dalla prima rete pubblica tv, la Ard, e fornite dall'autorevole istituto di sondaggi Infratest-Dimap. La Csu vola al 49 per cento, cioè più 5,6 per cento rispetto alle elezioni bavaresi precedenti. Con premi e riporti arriverà quindi a 101 seggi nel Maximilianeum, il maestoso parlamento bavarese, cioè la maggioranza assoluta. La Fdp, i liberali, crollano invece al 3 per cento, una disfatta dopo l'altra nelle elezioni 'regionalì nei singoli Stati (16 in totale) della federazione. Sono troppo sotto la soglia di rappresentanza del 5 per cento. Mentre molti elettori conservatori, l'8,5 per cento per l'esattezza, hanno votato per i Freie Waehler (Liberi elettori), formazione ritenuta regionalista-populista. Un risultato che per i Liberi elettori segna comunque un calo dell'1,7 per cento, indicazione che la maggioranza degli elettori conservatori o moderati, pur nel pieno dell'eurocrisi, tende a tornare dai gruppi populisti all'ovile democristiano. In termini di ripartizione dei 187 seggi tra i partiti, il futuro Landtag sarà composto, dunque, da 101 parlamentari per la Csu (contro i 92 del 2008) 42 della Spd (39 nel 2008), 19 per Freie Waehler (21 del 2008) 18 per i Verdi (19 cinque anni fa).
Il risultato della Csu è stato immediatamente sottolineato dal premier Horst Seehofer, che ha parlato di "grande successo elettorale". Per Seehofer, la metà dei bavaresi e delle bavaresi "ho votato per noi". "Il 2008 è storia. Siamo tornati", ha dichiarato trionfante.
Vediamo i deludenti risultati a sinistra: candidare a capolista il popolarissimo (e bravissimo) sindaco della prospera e sociale capitale Monaco, Christian Ude, non è bastato alla Spd pert sfondare. I socialdemocratici guadagnano infatti appena due punti salendo al 21 per cento. Calano dello 0,9 i Verdi all'8,5 per cento, quindi alla pari con i Freie Waehler. Resta fuori, ben sotto il 5 per cento, anche la Linke, sinistra radicale erede del partito-Stato della Ddr, la dittatura tedesco orientale messa al potere dai sovietici nella guerra fredda e crollata sulla scia del 1989 della rivoluzione polacca, delle intese di Gorbaciov con il mondo libero, della caduta del Muro.
Mancano ancora al momento in cui scriviamo commenti personali di Angela Merkel o degli altri massimi big del centrodestra democratico, ma la loro soddisfazione è evidente. Il risultato bavarese è percepito a Berlino come un'indicazione di trend a livello federale, per le politiche di domenica prossima il cui esito sarà decisivo per l'Europa intera. L'antipasto di un possibile trionfo-conferma di Angela Merkel (anche se poi magari sarà costretta dalla debolezza dei liberali ad andare a una nuova grosse Koalition con i socialdemocratici) viene dalla moderna, opulenta e festaiola Monaco di Baviera. Non a caso nei risultati i due unici partiti che aumentano consensi sono proprio Csu e Spd.
Vediamo i risultati secondo le proiezioni sugli exit polls, di solito precise veloci e attendibili nella Repubblica federale. Proiezioni appena diffuse dalla prima rete pubblica tv, la Ard, e fornite dall'autorevole istituto di sondaggi Infratest-Dimap. La Csu vola al 49 per cento, cioè più 5,6 per cento rispetto alle elezioni bavaresi precedenti. Con premi e riporti arriverà quindi a 101 seggi nel Maximilianeum, il maestoso parlamento bavarese, cioè la maggioranza assoluta. La Fdp, i liberali, crollano invece al 3 per cento, una disfatta dopo l'altra nelle elezioni 'regionalì nei singoli Stati (16 in totale) della federazione. Sono troppo sotto la soglia di rappresentanza del 5 per cento. Mentre molti elettori conservatori, l'8,5 per cento per l'esattezza, hanno votato per i Freie Waehler (Liberi elettori), formazione ritenuta regionalista-populista. Un risultato che per i Liberi elettori segna comunque un calo dell'1,7 per cento, indicazione che la maggioranza degli elettori conservatori o moderati, pur nel pieno dell'eurocrisi, tende a tornare dai gruppi populisti all'ovile democristiano. In termini di ripartizione dei 187 seggi tra i partiti, il futuro Landtag sarà composto, dunque, da 101 parlamentari per la Csu (contro i 92 del 2008) 42 della Spd (39 nel 2008), 19 per Freie Waehler (21 del 2008) 18 per i Verdi (19 cinque anni fa).
Il risultato della Csu è stato immediatamente sottolineato dal premier Horst Seehofer, che ha parlato di "grande successo elettorale". Per Seehofer, la metà dei bavaresi e delle bavaresi "ho votato per noi". "Il 2008 è storia. Siamo tornati", ha dichiarato trionfante.
Vediamo i deludenti risultati a sinistra: candidare a capolista il popolarissimo (e bravissimo) sindaco della prospera e sociale capitale Monaco, Christian Ude, non è bastato alla Spd pert sfondare. I socialdemocratici guadagnano infatti appena due punti salendo al 21 per cento. Calano dello 0,9 i Verdi all'8,5 per cento, quindi alla pari con i Freie Waehler. Resta fuori, ben sotto il 5 per cento, anche la Linke, sinistra radicale erede del partito-Stato della Ddr, la dittatura tedesco orientale messa al potere dai sovietici nella guerra fredda e crollata sulla scia del 1989 della rivoluzione polacca, delle intese di Gorbaciov con il mondo libero, della caduta del Muro.
Mancano ancora al momento in cui scriviamo commenti personali di Angela Merkel o degli altri massimi big del centrodestra democratico, ma la loro soddisfazione è evidente. Il risultato bavarese è percepito a Berlino come un'indicazione di trend a livello federale, per le politiche di domenica prossima il cui esito sarà decisivo per l'Europa intera. L'antipasto di un possibile trionfo-conferma di Angela Merkel (anche se poi magari sarà costretta dalla debolezza dei liberali ad andare a una nuova grosse Koalition con i socialdemocratici) viene dalla moderna, opulenta e festaiola Monaco di Baviera. Non a caso nei risultati i due unici partiti che aumentano consensi sono proprio Csu e Spd.