Esteri

Alluvioni in Colorado, 5 morti. Continua a piovere, centinaia di dispersi

Continua l'allerta maltempo nello Stato americano dove nel pomeriggio sono caduti altri 10 centimetri di pioggia. Si teme per l'innalzamento dei fiumi. Solo nella contea di Boulder i danni ammontano a 150 milioni di dollari. Obama ha firmato il documento per lo stato di emergenza. Ed è lavoro frenetico per rintracciare e mettere al sicuro le persone rimaste isolate

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LOS ANGELES - Continua a piovere in Colorado, e le previsioni anche per oggi non danno speranza. Il cielo è nero, anche se la perturbazione si sta lentamente spostando. Non si hanno notizie di oltre 500 persone che, probabilmente isolate e non in grado di contattare i familiari, risultano disperse. Le inondazioni dovute alle forti piogge che hanno colpito lo Stato americano hanno provocato finora cinque morti, di cui quattro accertati e uno presunto.

"Siamo di fronte a una catastrofe". Non usano mezzi termini le autorità che da giorni lottano contro l'acqua che continua a invadere il Colorado. Un alluvione senza precedenti causata da fortissime ed intense piogge che non accennano a diminuire. Il bilancio ufficiale è di 5 morti, anche se i media riferiscono di una sesta vittima. Ma potrebbe profilarsi un ecatombe, visto che le autorità locali - stando alla Nbc - parlano di 1.254 dispersi.
"Dobbiamo essere realistici, il numero delle vittime è destinato ad aumentare", ha ammesso lo sceriffo di Boulder, la contea più colpita dalle inondazioni. Solo qui - secondo i primi calcoli - serviranno almeno 150 milioni di dollari per ricostruire le strade e una trentina di ponti distrutti dalla furia dell'acqua.

Ma l'intero Stato è in ginocchio. La situazione è particolarmente critica anche nelle aree della capitale Denver, e in quelle di Colorado Spring e di Fort Collins. Il presidente americano Barack Obama ha dichiarato lo stato di emergenza e ordinato lo sblocco dei fondi federali per far fronte all'emergenza, inviando mezzi e soccorritori da affiancare alle forze già sul campo.

Le immagini televisive mostrano il dramma delle popolazioni colpite: interi villaggi sono sommersi dall'acqua e molte famiglie si sono riparate sui tetti delle proprie abitazioni in attesa e nella speranza di essere messe in salvo. L'acqua travolge e  trascina con sè ogni cosa: pali della luce, automobili, alberi, rovesciando case e capannoni.

La principale paura è che decine e decine di persone siano rimaste sopraffatte dalla corrente, ma il lavoro dei soccorritori per accertare il destino dei tanti dispersi è reso difficilissimo da condizioni meteo che rimangono pessime. Con piogge torrenziali che dovrebbero continuare ad abbattersi su molte zone del Colorado anche nelle prossime 12 ore. Gli esperti - per descrivere la gravità della situazione - sottolineano come negli ultimi giorni sia caduta più acqua di quanto normalmente ne cada in un anno intero. E le alluvioni riguardano un'area di oltre 11 mila metri quadrati, una superficie pari a quasi la metà della Sicilia.

Tra le vittime anche un ragazzo e una ragazza di 19 anni, trascinati via dalla corrente dopo essere riusciti a uscire dall'auto, nella contea di Boulder. Le autorità hanno confermato che la prima a lasciare la macchina sia stata la donna, lui sarebbe morto nel tentativo di salvarla. Un altro corpo è stato trovato sotto le macerie della sua casa a  Jamestown. La quarta vittima sulla strada di Colorado Springs, nella contea di El Paso. La quinta sarebbe una donna di circa 60 anni. Alcuni vicini hanno detto di averla vista scomparire trascinata dalla corrente dopo il crollo della sua abitazione. Hanno tentato inutilmente di salvarla. Il suo corpo non è stato ancora ritrovato.

Secondo quanto riferisce la Cnn online, l'allerta maltempo è confermata anche per oggi. Nel pomeriggio sono previsti infatti altri 10 centimetri di pioggia e si teme per l'innalzamento dei fiumi oltre che per le inondazioni di fango.
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Le squadre di salvataggio stanno avvertendo gli abitanti delle cittadine rimaste isolate ad abbandonare le abitazioni perché potrebbero rimanere senza provviste, acqua potabile e elettricità. Elicotteri e camion della National Guard cercano di prelevarli ma sono decine le persone che non vogliono lasciare le case, nonostante le autorità stiano dicendo a tutti che per diverso tempo potrebbero non avere altre possibilità di essere recuperati.

I danni sono elevatissimi. Il capo dei Trasporti della contea George Gerstle ha confermato: "La ricostruzione sarà dalle 10 alle 15 volte superiore al nostro budget annuale".

Il governatore John Hickenlooper ha contattato il segretario dei Trasporti Usa Anthony Foxx, che ha assicurato altri aiuti, oltre i 5 milioni di dollari di assistenza federale stanziati venerdì. "Ricostruiremo tutto com'era e anche meglio di prima", ha assicurato Hickenlooper. Colpiti dall'Uragano Irene, dal Vermont cominceranno ad arrivare esperti per aiutare nella ricostruzione già dalla prossima settimana.
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