Esteri

Papa: "Non fuggiamo dalla croce".
Ai gendarmi: "Difendete da chiacchiere"

Davanti agli uomini della Gendarmeria, Francesco li esorta a proteggere il Vaticano dalla tentazione della "lingua vietata", che genera il male. Poi da Santa Marta ammonisce: "Non sappiamo quando arriverà la croce di ognuno di noi, ma ci sarà!"

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CITTA' DEL VATICANO - Continua a stimolare. E a mettere punti fermi, superando sempre angolazioni prevedibili. Davanti agli uomini della Gendarmeria Vaticana schierati nei pressi della Grotta di Lourdes dei Giardini Vaticani, Papa Francesco gli ha chiesto di difendere "le porte, le finestre del Vaticano come il vostro patrono San Michele" le porte del cuore di chi lavora in Vaticano, dove la tentazione "entra" esattamente come altrove: "Ma c'è una tentazione... Per tutti, anche per me, per tutti, che al diavolo piace tanto: quella contro l'unità, quando le insidie vanno proprio contro l'unità di quelli che vivono e lavorano in Vaticano. E il diavolo cerca di creare la guerra interna, una sorta di guerra civile e spirituale, no? E' una guerra che non si fa con le armi, che noi conosciamo: si fa con la lingua". Una lingua armata appunto dalle "chiacchiere", veleno dal quale Papa Francesco mette costantemente in guardia.

E questo è ciò "che chiedo a voi", ha incalzato quindi il Papa all'indirizzo dei gendarmi, "di difenderci mutuamente dalle chiacchiere": "Chiediamo a San Michele che ci aiuti in questa guerra: mai parlare male uno dell'altro, mai aprire le orecchie alle chiacchiere".

Poi ha continuato durante la messa celebrata a Santa Marta. E ammonito, "non fuggiamo dalla Croce quando verrà". "La Croce - ha detto Bergoglio - ci fa paura anche nell'opera di evangelizzazione, ma c'è la 'regola' che il discepolo non è più grande del Maestro. C'è la regola che non c'è redenzione senza l'effusione del sangue, non c'è opera apostolica feconda senza la Croce".

"Forse noi pensiamo, ognuno di noi può pensare: 'E a me, a me cosa accadra'? Come sarà la mia Croce?'. Non sappiamo. Non sappiamo, ma ci sarà! Dobbiamo chiedere la grazia di non fuggire dalla Croce quando verrà: con paura, eh! Quello è vero! Quello ci fa paura. Ma la sequela di Gesù finisce là", ha osservato ancora il Papa che ha parlato delle ultime parole che Gesù ha detto a Pietro, nella incoronazione pontificia nel Tiberiade: 'Mi ami? Pace! Mi ami? Pace!' Ma le ultime parole erano quelle: 'Ti porteranno dove tu non vuoi andare!'. La promessa della Croce".

Il Papa ha concluso la sua omelia con una preghiera a Maria:"Vicinissima a Gesù, nella Croce, era sua madre, la sua mamma. Forse oggi, il giorno che noi la preghiamo, sarà buono chiederle la grazia non di togliere il timore, quello deve venire, il timore della Croce, ma la grazia di non spaventarci e fuggire dalla Croce. Lei era lì e sa come si deve stare vicino alla Croce".