Iran, Khamenei frena Rohani
"Alcune uscite inappropriate"
Dopo le novità impresse alla politica di Teheran dal neo presidente, la Guida Suprema bolla le posizioni del nuovo leader. E sul dialogo futuro con gli Usa si dice "pessimista" perché "non c'è fiducia". La federazione calcio statunitense, intanto, invita la nazionale a una partita amichevole
TEHERAN - Parla Ali Khamenei, la Guida Suprema dell'Iran, e sanziona il presidente iraniano, Hassan Rohani, l'autore della svolta negoziatrice di Teheran. L'ayatollah - massima espressione del clero sciita e che finora non aveva mai parlato sulle novità impresse alla politica di Teheran dal neo-presidente - ha detto che alcune delle uscite di Rohani all'Onu sono state "inappropriate".
Poi si è anche detto "pessimista" sul futuro dialogo a causa dell'"inaffidabilità" degli Usa. Khamenei, infatti, ha dichiarato di appoggiare l'apertura del governo del presidente Hassan Rohani nei confronti degli Usa anche se non c'è da fidarsi dell'America.
Parlando a una cerimonia delle Forze armate a Teheran, il leader ha detto: "Sosteniamo la mossa diplomatica del governo e attribuiamo importanza ai suoi sforzi diplomatici e sosteniamo il recente viaggio" di Rohani alle Nazioni Unite. Ma poi ha aggiunto: "Naturalmente, secondo no…
Poi si è anche detto "pessimista" sul futuro dialogo a causa dell'"inaffidabilità" degli Usa. Khamenei, infatti, ha dichiarato di appoggiare l'apertura del governo del presidente Hassan Rohani nei confronti degli Usa anche se non c'è da fidarsi dell'America.
Parlando a una cerimonia delle Forze armate a Teheran, il leader ha detto: "Sosteniamo la mossa diplomatica del governo e attribuiamo importanza ai suoi sforzi diplomatici e sosteniamo il recente viaggio" di Rohani alle Nazioni Unite. Ma poi ha aggiunto: "Naturalmente, secondo no…
TEHERAN - Parla Ali Khamenei, la Guida Suprema dell'Iran, e sanziona il presidente iraniano, Hassan Rohani, l'autore della svolta negoziatrice di Teheran. L'ayatollah - massima espressione del clero sciita e che finora non aveva mai parlato sulle novità impresse alla politica di Teheran dal neo-presidente - ha detto che alcune delle uscite di Rohani all'Onu sono state "inappropriate".
Poi si è anche detto "pessimista" sul futuro dialogo a causa dell'"inaffidabilità" degli Usa. Khamenei, infatti, ha dichiarato di appoggiare l'apertura del governo del presidente Hassan Rohani nei confronti degli Usa anche se non c'è da fidarsi dell'America.
Parlando a una cerimonia delle Forze armate a Teheran, il leader ha detto: "Sosteniamo la mossa diplomatica del governo e attribuiamo importanza ai suoi sforzi diplomatici e sosteniamo il recente viaggio" di Rohani alle Nazioni Unite. Ma poi ha aggiunto: "Naturalmente, secondo noi, qualcosa di quel che è accaduto nel viaggio a New York non è stato conveniente". Non solo. Come riferisce l'agenzia semi-ufficiale iraniana Isna, Khamenei ha detto fra l'altro che "non c'è fiducia" negli Stati Uniti dato che "si sentono sempre superiori e infrangono tutte le promesse" sotto la pressione dei "sionisti".
Quanto poi a Israele, che ha minacciato di agire contro il programma nucleare di Teheran anche con un'iniziativa isolata, Khamenei ha replicato con un avvertimento: l'Iran risponderà con estrema "durezza" a qualsiasi azione nemica contro la republica islamica. "Abbiamo sentito le minacce ripetute e disgustose dei nemici della nazione iraniana. La nostra risposta a qualsiasi furberia sarà seria e dura".
La federazione calcio statunitense, intanto, ha invitato la squadra nazionale iraniana a giocare una partita amichevole negli Usa. Lo ha riportato il Teheran Times alcune ore dopo le dichiarazioni di Khamenei, citando il presidente della federazione iraniana, Ali Kafashian: "Alcuni rappresentanti del calcio americano sono interessati a organizzare un torneo a quattro tra Usa, Iran, una squadra del Sud America e una europea - ha detto Kafashian -. Abbiamo ricevuto il via libera della federazione calcio statunitense per partecipare al torneo".
Le squadre dei due paesi si sono incontrate sul campo solo due volte: la prima risale al mondiale del 1998, quando l'Iran ha sconfitto gli Usa per 2-1, la seconda risale a due anni fa in California, quando l'incontro si concluse con un 1-1.
Poi si è anche detto "pessimista" sul futuro dialogo a causa dell'"inaffidabilità" degli Usa. Khamenei, infatti, ha dichiarato di appoggiare l'apertura del governo del presidente Hassan Rohani nei confronti degli Usa anche se non c'è da fidarsi dell'America.
Parlando a una cerimonia delle Forze armate a Teheran, il leader ha detto: "Sosteniamo la mossa diplomatica del governo e attribuiamo importanza ai suoi sforzi diplomatici e sosteniamo il recente viaggio" di Rohani alle Nazioni Unite. Ma poi ha aggiunto: "Naturalmente, secondo noi, qualcosa di quel che è accaduto nel viaggio a New York non è stato conveniente". Non solo. Come riferisce l'agenzia semi-ufficiale iraniana Isna, Khamenei ha detto fra l'altro che "non c'è fiducia" negli Stati Uniti dato che "si sentono sempre superiori e infrangono tutte le promesse" sotto la pressione dei "sionisti".
Quanto poi a Israele, che ha minacciato di agire contro il programma nucleare di Teheran anche con un'iniziativa isolata, Khamenei ha replicato con un avvertimento: l'Iran risponderà con estrema "durezza" a qualsiasi azione nemica contro la republica islamica. "Abbiamo sentito le minacce ripetute e disgustose dei nemici della nazione iraniana. La nostra risposta a qualsiasi furberia sarà seria e dura".
La federazione calcio statunitense, intanto, ha invitato la squadra nazionale iraniana a giocare una partita amichevole negli Usa. Lo ha riportato il Teheran Times alcune ore dopo le dichiarazioni di Khamenei, citando il presidente della federazione iraniana, Ali Kafashian: "Alcuni rappresentanti del calcio americano sono interessati a organizzare un torneo a quattro tra Usa, Iran, una squadra del Sud America e una europea - ha detto Kafashian -. Abbiamo ricevuto il via libera della federazione calcio statunitense per partecipare al torneo".
Le squadre dei due paesi si sono incontrate sul campo solo due volte: la prima risale al mondiale del 1998, quando l'Iran ha sconfitto gli Usa per 2-1, la seconda risale a due anni fa in California, quando l'incontro si concluse con un 1-1.