PECHINO - La polizia cinese ha arrestato cinque militanti islamici per l'attacco di lunedì che ha causato cinque morti e 38 feriti in piazza Tienanmen. Ai sospetti sono stati sequestrati coltelli, bottiglie molotov e uno striscione con "contenuti religiosi estremisti". Le autorità hanno definito quello di lunedì "un attacco terroristico pianificato, organizzato e premeditato", mentre fino a ieri avevano rifiutato di ammettere esplicitamente che il centro di Pechino avesse potuto essere teatro di un attentato.
Secondo le informazioni diffuse dalla polizia, i ricercati erano otto. Gli inquirenti sarebbero sulle tracce degli altri tre militanti uiguri, in particolare Yussuf Oumarniaz e Yussuf Arputi, domiciliati in due distretti di Xinjiang. Gli uiguri, musulmani di origine turca, costituiscono l'etnia maggioritaria in questa provincia e da tempo lamentano la repressione culturale, linguistica e religiosa da parte del governo centrale.
In un comunicato la polizia di Pechino afferma che l'intenzione degli attentatori era di eseguire un attacco terroristico accuratamente pianificato. Lunedì scorso un Suv era piombato addosso a turisti e agenti di polizia nella piazza delle storiche proteste di 24 anni fa, andando poi a sbattere contro una barriera e prendendo fuoco proprio sotto il ritratto di Mao Zedong, davanti all'ingresso della Città proibita. Oltre al conducente e a due passeggeri della vettura, hanno perso la vita due turisti.
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Secondo le informazioni diffuse dalla polizia, i ricercati erano otto. Gli inquirenti sarebbero sulle tracce degli altri tre militanti uiguri, in particolare Yussuf Oumarniaz e Yussuf Arputi, domiciliati in due distretti di Xinjiang. Gli uiguri, musulmani di origine turca, costituiscono l'etnia maggioritaria in questa provincia e da tempo lamentano la repressione culturale, linguistica e religiosa da parte del governo centrale.
In un comunicato la polizia di Pechino afferma che l'intenzione degli attentatori era di eseguire un attacco terroristico accuratamente pianificato. Lunedì scorso un Suv era piombato addosso a turisti e agenti di polizia nella piazza delle storiche proteste di 24 anni fa, andando poi a sbattere contro una barriera e prendendo fuoco proprio sotto il ritratto di Mao Zedong, davanti all'ingresso della Città proibita. Oltre al conducente e a due passeggeri della vettura, hanno perso la vita due turisti.
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