✕

Immigrazione, Bonino: "Da gennaio salvate in mare 30 mila persone"

Il ministro degli Esteri al videoforum di Repubblica Tv: "Situazione in Libia fuori controllo, ma non possiamo mandare l'esercito". E sui marò detenuti in India: "Niente annunci, ma spero in buone notizie mercoledì prossimo in audizione a Parlamento"
1 minuti di lettura
ROMA - "Il tema non è 'quanti ve ne prendete?', perché le cifre italiane sono ben al di sotto di quelle di altri paesi europei; la questione è sensibilizzare l'Europa sulla questione della frontiera sud del continente. Da gennaio 30 mila persone sono state soccorse in mare, lo dico per far capire all'Europa che siamo attori importanti di salvataggi in mare". Lo ha detto il ministro degli Esteri Emma Bonino commentando nel corso del videoforum su Repubblica Tv il tavolo con l'immigrazione svolto con il ministro degli Interni Angelino Alfano.

Sempre in tema di immigrazione, il ministro spiega che la Libia "è assolutamente fuori controllo" come dimostra anche l'allarme dell'Eni che "sta minacciando di chiudere i pozzi". Ma non possiamo "mandare l'esercito, mi pare difficoltoso: serve una soluzione politica".

La responsabile della Farnesina ha risposto alle domande dei lettori di Repubblica. Quesiti a tutto campo, dall'a…
ROMA - "Il tema non è 'quanti ve ne prendete?', perché le cifre italiane sono ben al di sotto di quelle di altri paesi europei; la questione è sensibilizzare l'Europa sulla questione della frontiera sud del continente. Da gennaio 30 mila persone sono state soccorse in mare, lo dico per far capire all'Europa che siamo attori importanti di salvataggi in mare". Lo ha detto il ministro degli Esteri Emma Bonino commentando nel corso del videoforum su Repubblica Tv il tavolo con l'immigrazione svolto con il ministro degli Interni Angelino Alfano.

Sempre in tema di immigrazione, il ministro spiega che la Libia "è assolutamente fuori controllo" come dimostra anche l'allarme dell'Eni che "sta minacciando di chiudere i pozzi". Ma non possiamo "mandare l'esercito, mi pare difficoltoso: serve una soluzione politica".

La responsabile della Farnesina ha risposto alle domande dei lettori di Repubblica. Quesiti a tutto campo, dall'attualità politica alla vicenda dei due marò detenuti in India. "La ricostruzione della Cancellieri mi convince, spero che l'indignazione non spenga l'attenzione sulla situazione delle carceri. E' passato sotto silenzio del Parlamento anche il messaggio di Napolitano alle Camere", spiega Bonino parlando dello scandalo che ha coinvolto il ministro della Giustizia in relazione al caso Fonsai-Ligresti.

Il ministro si rifiuta invece di fornire nuovi elementi sul caso di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, in quanto "in questi casi è sempre meglio mantenere il più possibile prudenza e riservatezza". "Spero solo - afferma - che mercoledì nella prossima audizione di Steffan De Mistura in parlamento possano essere dai novità positive. Io preferisco la politica dei risultati a quella degli annunci e credo che la riservatezza, che non è segretezza, a volte protegge di più".



Bonino affronta poi il tema del rapimento di padre Dall'Oglio, il gesuita italianio sequestrato in Siria. "E' una situzione più difficile di quella di Quirico", osserva il ministro, ma "non abbiamo prova che sia stato ucciso". "E' una prova in negativo - aggiunge - ma da quelle parti le notizie più cattive si saprebbero. I fili sono molto più fragili. I fili che stiamo tirando con l'intelligence si rompono più facilmente e anche le informazioni che ci arrivano spesso sono dei depistaggi e necessitano una contro-verifica molto puntuale e difficile".