Esteri

Usa, Obama propone modifiche alla sua riforma sanitaria. Ai critici: "È una buona legge"

Il presidente fa un inaspettato discorso alla nazione. Annunciati correttivi all'Obamacare. Per un anno saranno mantenuti i piani assicurativi a basso costo, cancellati perché non in linea con i nuovi standard

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WASHINGTON - "Sono molto deluso di come sono andate le cose. Per questo credo che dobbiamo migliorare la situazione". Barack Obama non si nasconde e chiede pubblicamente scusa alle migliaia di americani rimasti ancora senza copertura assicurativa dopo un mese dall'entrata in vigore della Obamacare. Intervenuto a sorpresa in diretta dalla Casa Bianca, il presidente degli Stati Uniti ha così annunciato, in un discorso alla nazione, degli importanti correttivi alla riforma della sanità, da sempre tra le priorità del suo programma di governo.

L'obiettivo del presidente Usa è quello di offrire a chi è rimasto senza copertura medica, per colpa del caos riscontrato nella registrazione al nuovo sistema sanitario, di mantenere per un anno ancora il precedente piano assicurativo, nel frattempo cancellato perché ormai fuori dagli standard federali introdotti dalla riforma.

"Le compagnie assicurative statunitensi - ha assicurato Obama - potranno continuare a vendere ai clienti già sotto contratto le polizze che erano state cancellate in base ai nuovi standard richiesti dalla Obamacare".

Le società di assicurazioni, parallelamente, dovranno compiere un'attività d'informazione sui clienti, avvertendoli che i piani che intendono confermare non sono in accordo con quanto previsto dall'Affordable Care Act. E, quindi, da cambiare entro la fine del 2014.

La settimana scorsa Obama aveva già presentato in diretta delle scuse per il flop della riforma: solo 106.186 utenti, infatti, erano riusciti da ottobre ad accedere alle nuove prestazioni sanitarie, a fronte di previsioni che contavano su 500mila iscritti. Un insuccesso dovuto all'obbligo di acquisto online delle nuove polizze e ai malfunzionamenti nel sistema informatico.

Ma, nonostante la parziale marcia indietro, Obama difende senza ripensamenti la 'sua' riforma: "So bene i problemi che abbiamo avuto sinora - ammette - ma questa è una buona legge e non accetterò il tentativo vergognoso di cancellarla. Una volta risolti i problemi logistici vedremo tutti che è una riforma che funziona".

Che nell'aria ci fossero importanti novità si era già cominciato a capire dopo un articolo pubblicato nei giorni scorsi dal Wall Street Journal, secondo cui il presidente era pronto a modificare il programma sanitario per arginare le polemiche sul cattivo funzionamento dei siti pubblici dove acquistare le nuove polizze e, soprattutto, per superare le critiche sull'ondata di cancellazioni di piani a basso costo, considerati inadeguati dai nuovi requisiti federali.

Piani che, secondo i detrattori della riforma, minacciano di far scattare rincari eccessivi ai danni di milioni di americani. Un clamoroso boomerang, se si pensa che questa riforma aveva l'obiettivo esattamente opposto: assicurare copertura a chi non l'aveva.