KIEV - Yulia Tymoshenko resta in carcere. La seduta straordinaria del parlamento ucraino si é di fatto conclusa ancor prima d'iniziare, senza che il caso dell'ex premier in carcere dal 2011 fosse affrontato. E adesso anche l'accordo di associazione e libero scambio tra Ucraina e Ue potrebbe sfumare, visto che tra le condizioni poste da Bruxelles, al capitolo 'fine della giustizia selettiva', c'è proprio la liberazione della Tymoshenko, mentre si avvicina il summit di Vilnius del 28-29 novembre, in cui dovrebbe essere siglata l'intesa.
Il presidente dell'Europarlamento, Martin Schulz spera ancora in un accordo dell'ultimo minuto e ha annunciato che la missione degli osservatori Ue in Ucraina Pat Cox e Aleksander Kwasniewski, impegnata da tempo per la soluzione del caso Tymoshenko con le autorità ucraine, è stata prolungata "fino al summit di Vilnius"."Non molliamo, c'è ancora la possibilità di trovare una soluzione" ha detto Schulz.
Stamattina il presidente del parlamento, Volodimir Ribak, ha congedato i deputati molto prima di quanto ci si aspettasse e si é giustificato spiegando che la commissione parlamentare che si é riunita nei giorni scorsi non ha fatto in tempo a preparare i documenti necessari per la discussione in aula dei disegni di leggi per il ricovero all'estero dei detenuti (possibile soluzione al caso Tymoshenko).
La reazione dai banchi dell' opposizione è esplosa subito, con i deputati vicini all'ex 'pasionaria' della Rivoluzione arancione a urlare "Vergogna" e il capogruppo del partito 'Patria' di Tymoshenko, Arseni Iatseniuk, che accusava il presidente Viktor Ianukovich di sabotare l'accordo con l'Ue, rinfacciandogli un misterioso incontro con Vladimir Putin a Mosca sabato: "Non può vendere gli interessi del paese - ha tuonato -, il paese non lo perdonerà".
Il sospetto è che il leader ucraino voglia prendere tempo, magari usando come alibi la richiesta di rinviare tutto di un anno, avanzata dall'unione degli industriali a lui vicina. E anche se per il ministro degli Esteri ucraino, Leonid Kozhara, ci sono "tutte le condizioni" perché Ucraina e Ue firmino l'accordo di associazione tra due settimane, l'intesa sembra ora allontanarsi. I due osservatori europei in Ucraina - Pat Cox e Aleksander Kwasniewski - presenteranno a breve alla conferenza dei presidenti del parlamento di Strasburgo un rapporto sulla situazione nell'ex repubblica sovietica. Kwasniewski ha lasciato aperti uno spiraglio, confidando nella prossima riunione del parlamento ucraino, il 19 novembre. Ma il giorno prima ministri degli Esteri Ue si riuniranno per fare il punto a pochi giorni dal vertice di Vilnius. E il tempo stringe.
Del resto, c'è di più: l'incontro semi segreto di sabato tra Putin e Ianukovich potrebbe essere un segnale di riavvicinamento di Kiev a Mosca e, quindi, di 'sganciamento' da Bruxelles. Il Cremlino sta infatti facendo di tutto per esorcizzare l'accordo tra Ucraina e Ue e preme piuttosto perché Kiev entri nell'Unione doganale con Russia, Bielorussia e Kazakistan. Per raggiungere il suo obiettivo, usa talvolta la carota, promettendo a Kiev un prezzo più basso per il gas, più spesso il bastone, minacciando gravi conseguenze nelle relazioni economiche tra i due paesi.
Non per niente oggi il premier ucraino, Mikola Azarov, ha fatto sapere che le esportazioni ucraine verso la Russia sono diminuite di un quarto recentemente e ha indicato come priorità "la normalizzazione delle relazioni" con la vicina superpotenza.
Intanto Tymoshenko continua a scontare i sette anni a cui è stata condannata per un controverso contratto per le forniture di gas russo. Da un anno e mezzo è però ricoverata in un ospedale di Kharkiv per un'ernia del disco e l'Ue ha proposto a Kiev di farla curare in una clinica tedesca. E' su questo punto che impazza la battaglia nel parlamento ucraino: con l'opposizione che la vuole all'estero libera e il governo che insiste a volere che torni in cella non appena guarita.
Il presidente dell'Europarlamento, Martin Schulz spera ancora in un accordo dell'ultimo minuto e ha annunciato che la missione degli osservatori Ue in Ucraina Pat Cox e Aleksander Kwasniewski, impegnata da tempo per la soluzione del caso Tymoshenko con le autorità ucraine, è stata prolungata "fino al summit di Vilnius"."Non molliamo, c'è ancora la possibilità di trovare una soluzione" ha detto Schulz.
Stamattina il presidente del parlamento, Volodimir Ribak, ha congedato i deputati molto prima di quanto ci si aspettasse e si é giustificato spiegando che la commissione parlamentare che si é riunita nei giorni scorsi non ha fatto in tempo a preparare i documenti necessari per la discussione in aula dei disegni di leggi per il ricovero all'estero dei detenuti (possibile soluzione al caso Tymoshenko).
La reazione dai banchi dell' opposizione è esplosa subito, con i deputati vicini all'ex 'pasionaria' della Rivoluzione arancione a urlare "Vergogna" e il capogruppo del partito 'Patria' di Tymoshenko, Arseni Iatseniuk, che accusava il presidente Viktor Ianukovich di sabotare l'accordo con l'Ue, rinfacciandogli un misterioso incontro con Vladimir Putin a Mosca sabato: "Non può vendere gli interessi del paese - ha tuonato -, il paese non lo perdonerà".
Il sospetto è che il leader ucraino voglia prendere tempo, magari usando come alibi la richiesta di rinviare tutto di un anno, avanzata dall'unione degli industriali a lui vicina. E anche se per il ministro degli Esteri ucraino, Leonid Kozhara, ci sono "tutte le condizioni" perché Ucraina e Ue firmino l'accordo di associazione tra due settimane, l'intesa sembra ora allontanarsi. I due osservatori europei in Ucraina - Pat Cox e Aleksander Kwasniewski - presenteranno a breve alla conferenza dei presidenti del parlamento di Strasburgo un rapporto sulla situazione nell'ex repubblica sovietica. Kwasniewski ha lasciato aperti uno spiraglio, confidando nella prossima riunione del parlamento ucraino, il 19 novembre. Ma il giorno prima ministri degli Esteri Ue si riuniranno per fare il punto a pochi giorni dal vertice di Vilnius. E il tempo stringe.
Del resto, c'è di più: l'incontro semi segreto di sabato tra Putin e Ianukovich potrebbe essere un segnale di riavvicinamento di Kiev a Mosca e, quindi, di 'sganciamento' da Bruxelles. Il Cremlino sta infatti facendo di tutto per esorcizzare l'accordo tra Ucraina e Ue e preme piuttosto perché Kiev entri nell'Unione doganale con Russia, Bielorussia e Kazakistan. Per raggiungere il suo obiettivo, usa talvolta la carota, promettendo a Kiev un prezzo più basso per il gas, più spesso il bastone, minacciando gravi conseguenze nelle relazioni economiche tra i due paesi.
Non per niente oggi il premier ucraino, Mikola Azarov, ha fatto sapere che le esportazioni ucraine verso la Russia sono diminuite di un quarto recentemente e ha indicato come priorità "la normalizzazione delle relazioni" con la vicina superpotenza.
Intanto Tymoshenko continua a scontare i sette anni a cui è stata condannata per un controverso contratto per le forniture di gas russo. Da un anno e mezzo è però ricoverata in un ospedale di Kharkiv per un'ernia del disco e l'Ue ha proposto a Kiev di farla curare in una clinica tedesca. E' su questo punto che impazza la battaglia nel parlamento ucraino: con l'opposizione che la vuole all'estero libera e il governo che insiste a volere che torni in cella non appena guarita.