ROMA - E' di 14 morti e più di cinquanta feriti il bilancio dei violenti scontri di questa mattina tra esercito e miliziani di Ansar al-Sharia vicini ad Al Qaeda, a Bengasi, in Libia. Lo hanno annunciato funzionari del ministero della Sanità, citati dalla tv locale Nabaa. La guerriglia è scoppiata dopo che una pattuglia delle forze speciali, che si trovava nei pressi del quartier generale delle milizie salafite quaediste, è finita sotto attacco ed ha risposto al fuoco. Il governatore militare di Bengasi ha posto in stato di allerta le truppe governative dopo che gli scontri si sono prolungati per diverse ore.
I testimoni riferiscono di veri e propri combattimenti in alcune delle principali strade della città, a colpi di armi pesanti, compresa l'artiglieria. I residenti sono stati invitati a rimanere nelle proprie case.
Il gruppo filo-al Qaida è considerato responsabile dell'attacco del 2011 contro il consolato della città in cui perse la vita anche l'ambasciatore Usa, Chris Stevens. Ieri il tema della stabilità in Libia è stato al centro dell'incontro tra il premier libico Ali Zeidan e il segretario di Stato Usa, John Kerry a Londra.
I testimoni riferiscono di veri e propri combattimenti in alcune delle principali strade della città, a colpi di armi pesanti, compresa l'artiglieria. I residenti sono stati invitati a rimanere nelle proprie case.
Il gruppo filo-al Qaida è considerato responsabile dell'attacco del 2011 contro il consolato della città in cui perse la vita anche l'ambasciatore Usa, Chris Stevens. Ieri il tema della stabilità in Libia è stato al centro dell'incontro tra il premier libico Ali Zeidan e il segretario di Stato Usa, John Kerry a Londra.