Tensione a Bangkok: dimostranti occupano quartier generale esercito
Da lunedì manifestazioni di protesta nella capitale della Thailandia contro il premier Shinawatra: occupato anche il ministero delle Finanze
BANGKOK - Circa 1.200 manifestanti antigovernativi in Thailandia hanno fatto irruzione nel quartier generale dell'esercito a Bangkok, che si trova vicino alla sede dell'Onu per l'area Asia-Pacifico. Lo ha annunciato il portavoce dell'esercito stesso, il colonnello Sansern Kaewkamnerd, spiegando che i dimostranti hanno rotto un lucchetto che si trovava all'ingresso e si sono fatti avanti, senza però entrare negli uffici veri e propri. "Sono all'interno del cortile e non sono entrati in nessun edificio", ha riferito il portavoce del Royal Thai Army; poi ha aggiunto: "Faremo capire loro che questa è un'area di sicurezza e chiederemo loro di andare via". Si tratta dell'ultima azione dimostrativa da parte dei manifestanti che chiedono le dimissioni della premier Yingluck Shinawatra.
Ancora oggi alcune persone stanno occupando il ministero delle Finanze, all'interno del quale un corteo ha fatto irruzione lunedì e che è diventato il quartier gen…
Ancora oggi alcune persone stanno occupando il ministero delle Finanze, all'interno del quale un corteo ha fatto irruzione lunedì e che è diventato il quartier gen…
BANGKOK - Circa 1.200 manifestanti antigovernativi in Thailandia hanno fatto irruzione nel quartier generale dell'esercito a Bangkok, che si trova vicino alla sede dell'Onu per l'area Asia-Pacifico. Lo ha annunciato il portavoce dell'esercito stesso, il colonnello Sansern Kaewkamnerd, spiegando che i dimostranti hanno rotto un lucchetto che si trovava all'ingresso e si sono fatti avanti, senza però entrare negli uffici veri e propri. "Sono all'interno del cortile e non sono entrati in nessun edificio", ha riferito il portavoce del Royal Thai Army; poi ha aggiunto: "Faremo capire loro che questa è un'area di sicurezza e chiederemo loro di andare via". Si tratta dell'ultima azione dimostrativa da parte dei manifestanti che chiedono le dimissioni della premier Yingluck Shinawatra.
Ancora oggi alcune persone stanno occupando il ministero delle Finanze, all'interno del quale un corteo ha fatto irruzione lunedì e che è diventato il quartier generale delle proteste; altri manifestanti sono invece si trovano invece all'interno del complesso che ospita il Dipartimento delle indagini speciali (Dsi), cioè il corrispettivo dell'Fbi negli Stati Uniti. La premier ha assunto l'incarico nel 2011 e i manifestanti le chiedono di dimettersi accusando il governo di essere in realtà controllato dal fratello di lei, l'ex primo ministro Thaksin Shinawatra, destituito con un colpo di Stato militare nel 2006 per presunta corruzione. Quest'ondata di proteste è cominciata il mese scorso, dopo che il partito al governo ha provato ad approvare una legge controversa sull'amnistia, che secondo i critici era mirata ad assolvere Thaksin permettendogli di rientrare impunemente nel Paese da Dubai, dove vive da cinque anni in esilio autoimposto. Il Senato aveva respinto la proposta di legge nel tentativo di porre fine alle manifestazioni, ma i cortei hanno preso vigore e la tensione è salita domenica, quando oltre 100mila persone hanno marciato contro il governo nel centro della capitale Bangkok.
Ancora oggi alcune persone stanno occupando il ministero delle Finanze, all'interno del quale un corteo ha fatto irruzione lunedì e che è diventato il quartier generale delle proteste; altri manifestanti sono invece si trovano invece all'interno del complesso che ospita il Dipartimento delle indagini speciali (Dsi), cioè il corrispettivo dell'Fbi negli Stati Uniti. La premier ha assunto l'incarico nel 2011 e i manifestanti le chiedono di dimettersi accusando il governo di essere in realtà controllato dal fratello di lei, l'ex primo ministro Thaksin Shinawatra, destituito con un colpo di Stato militare nel 2006 per presunta corruzione. Quest'ondata di proteste è cominciata il mese scorso, dopo che il partito al governo ha provato ad approvare una legge controversa sull'amnistia, che secondo i critici era mirata ad assolvere Thaksin permettendogli di rientrare impunemente nel Paese da Dubai, dove vive da cinque anni in esilio autoimposto. Il Senato aveva respinto la proposta di legge nel tentativo di porre fine alle manifestazioni, ma i cortei hanno preso vigore e la tensione è salita domenica, quando oltre 100mila persone hanno marciato contro il governo nel centro della capitale Bangkok.