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Thailandia, antigovernativi assediano i palazzi del potere

I dimostranti che vogliono cacciare il governo di Yingluck Shinawatra hanno preso il controllo della tv pubblica e hanno fatto irruzione nel club in cui si trovava la premier, che è stata portata in salvo. Polizia in azione con lacrimogeni e idranti vicino alla sede del governo. Da ieri almeno cinque morti e 50 feriti
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BANGKOK - Almeno cinque morti e 50 feriti a Bangkok, dove oppositori e sostenitori del primo ministro Yingluck Shinawatra continuano ad affrontarsi in vere e proprie battaglie di strada. Seguendo le indicazioni del loro leader, il vicepremier Suthep Thaugsuban, gli antigovernativi hanno sferrato una nuova offensiva per il "golpe del popolo", assaltando uffici governativi e occupando la sede di una tv pubblica, Thai Pbs. Il premier Yingluck Shinawatra è stata trasferita dalla polizia in un luogo segreto dopo che i rivoltosi hanno assaltato il circolo sportivo in cui era giunta per rilasciare alcune interviste.

I cinque morti si sono registrati in una battaglia con coltelli e pistole tra oppositori del governo e sostenitori, le cosiddette "camicie rosse", radunati da ieri allo stadio Rajamangala, dove si sono contate 50mila persone. Un portavoce delle "camicie rosse", su Twitter, ha parlato di quattro morti tra gli attivisti del movimento. Qual…
BANGKOK - Almeno cinque morti e 50 feriti a Bangkok, dove oppositori e sostenitori del primo ministro Yingluck Shinawatra continuano ad affrontarsi in vere e proprie battaglie di strada. Seguendo le indicazioni del loro leader, il vicepremier Suthep Thaugsuban, gli antigovernativi hanno sferrato una nuova offensiva per il "golpe del popolo", assaltando uffici governativi e occupando la sede di una tv pubblica, Thai Pbs. Il premier Yingluck Shinawatra è stata trasferita dalla polizia in un luogo segreto dopo che i rivoltosi hanno assaltato il circolo sportivo in cui era giunta per rilasciare alcune interviste.

I cinque morti si sono registrati in una battaglia con coltelli e pistole tra oppositori del governo e sostenitori, le cosiddette "camicie rosse", radunati da ieri allo stadio Rajamangala, dove si sono contate 50mila persone. Un portavoce delle "camicie rosse", su Twitter, ha parlato di quattro morti tra gli attivisti del movimento. Qualche ora di tregua si è avuta dopo che i "rossi" hanno deciso di concludere il loro raduno.

In altre zone della capitale thailandese le forze di sicurezza hanno sparato per tre volte gas lacrimogeni e hanno usato gli idranti contro i manifestanti che cercavano di raggiungere la sede del governo e il comando della polizia. E' la prima volta che gli agenti intervengono in modo pesante contro i dimostranti che la settimana scorsa hanno anche occupato vari uffici governativi e militari.

Lo scopo della protesta iniziata ormai un mese fa è "estirpare il regime Thaksin", in riferimento all'ex premier ora in auto-esilio e fratello dell'attuale primo ministro Yingluck Shinawatra. Il leader del movimento, il vicepremier Suthep Thaugsuban, ha più volte annunciato per oggi il "giorno della vittoria finale", ordinando ai suoi sostenitori di entrare nei palazzi del potere, tra cui la sede del governo, ma in modo pacifico. "La nostra operazione deve essere non violenta, entrate nei luoghi con educazione".