BEIRUT - Un comandante di Hezbollah è stato assassinato fuori dalla sua casa di Beirut, in Libano. Lo fa sapere il gruppo in una nota, accusando Israele di essere responsabile dell'omicidio. Hassan al-Laqis è stato ucciso mentre tornava a casa dal lavoro, intorno a mezzanotte. Ufficiali della sicurezza libanesi riferiscono che uomini armati hanno sparato con un fucile d'assalto contro l'auto in cui si trovava il comandante, in un parcheggio del complesso residenziale in cui viveva nel sobborgo Hadath, tre chilometri a sud di Beirut. È poi stato trasportato in un vicino ospedale, dove è morto per le ferite rirportate.
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La dichiarazione riferisce che Israele aveva tentato diverse volte di assissinare al-Laqis, ma aveva sempre fallito. "Israele non ha nulla a che fare con questo incidente" ha dichiarato il portavoce del ministero degli esteri israeliano, ribattendo alle accuse dal gruppo libanese: "Sono un riflesso innato di Hezbollah, non hanno bisogno di prove, o di fatti, semplicemente per qualsiasi cosa incolpano Israele".
Al-Laqis, secondo quanto racconta la nota, è stato per gran parte della vita impegnato nella resistenza e suo figlio è morto nel 2006 combattendo contro Israele.
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La dichiarazione riferisce che Israele aveva tentato diverse volte di assissinare al-Laqis, ma aveva sempre fallito. "Israele non ha nulla a che fare con questo incidente" ha dichiarato il portavoce del ministero degli esteri israeliano, ribattendo alle accuse dal gruppo libanese: "Sono un riflesso innato di Hezbollah, non hanno bisogno di prove, o di fatti, semplicemente per qualsiasi cosa incolpano Israele".
Al-Laqis, secondo quanto racconta la nota, è stato per gran parte della vita impegnato nella resistenza e suo figlio è morto nel 2006 combattendo contro Israele.