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Ucraina, ultimatum del tribunale: 5 giorni per sgomberare edifici

L'annuncio della corte: altrimenti polizia entrerà in azione. Tymoshenko chiede sanzioni contro presidente ucraina 
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KIEV - I manifestanti pro-Ue che hanno occupato il municipio di Kiev e la sede dei sindacati ucraini hanno cinque giorni per sgomberare gli edifici. Lo ha deciso un tribunale di Kiev. Se l'ordine non sarà eseguito, la polizia entrerà in azione. Non ammette rinvii la decisione del governo ucraino. Un messaggio forte che si rivolge alle migliaia di persone che da giorni protestano nel paese contro la decisione del presidente Viktor Yanukovych di non firmare l'accordo di avvicinamento con l'Europa. Dopo le violenze di questi giorni  della polizia contro i manifestanti pro-Ue a Kiev, il leader dell'opposizione Yulia Tymoshenko, in carcere per scontare una condanna a sette anni, ha chiesto che i paesi occidentali adottino sanzioni contro il presidente e la sua famiglia.

Anche oggi sono migliaia di persone,  continuano a manifestare nel centro di Kiev, mentre nella capitale ucraina sono arrivati i delegati per il vertice ministeriale dell'Osce (Organizzazione per la …
KIEV - I manifestanti pro-Ue che hanno occupato il municipio di Kiev e la sede dei sindacati ucraini hanno cinque giorni per sgomberare gli edifici. Lo ha deciso un tribunale di Kiev. Se l'ordine non sarà eseguito, la polizia entrerà in azione. Non ammette rinvii la decisione del governo ucraino. Un messaggio forte che si rivolge alle migliaia di persone che da giorni protestano nel paese contro la decisione del presidente Viktor Yanukovych di non firmare l'accordo di avvicinamento con l'Europa. Dopo le violenze di questi giorni  della polizia contro i manifestanti pro-Ue a Kiev, il leader dell'opposizione Yulia Tymoshenko, in carcere per scontare una condanna a sette anni, ha chiesto che i paesi occidentali adottino sanzioni contro il presidente e la sua famiglia.

Anche oggi sono migliaia di persone,  continuano a manifestare nel centro di Kiev, mentre nella capitale ucraina sono arrivati i delegati per il vertice ministeriale dell'Osce (Organizzazione per la cooperazione e la sicurezza in Europa). Gli attivisti riempiono piazza Indipendenza e assediano gli edifici governativi. Mentre si moltiplicano gli appelli dei leader internazionali a favore dei manifestanti. Il ministro degli Esteri tedesco, Guido Westerwelle, riferendosi alla Russia durante un Consiglio ministeriale dell'Osce, ha detto che le minacce e le pressioni esercitate sull'Ucraina per allontanarla dall'Ue sono "inaccettabili".

Nel corso del vertice Ocse, il premier ucraino, Mykola Azarov ha detto che il paese resta impegnato per l'associazione con l'Unione europea e la mancata firma del presidente  Viktor Yanukovych è solo una pausa dovuta a motivi economici. Il governo di  Kiev ha spiegato di non poter assorbire le perdite commerciali con la Russia, previste se avesse firmato il trattato con l'Ue. Il premier ha poi definito le manifestazioni pro-Europa in corso "uno sviluppo completamente normale, in un Paese dove la democrazia è in corso di evoluzione".

Secondo il capogruppo del partito di Iulia Timoshenko 'Patria', Arseni Iatseniuk, la crisi che sta attraversando il paese "non può essere risolta con metodi parlamentari" perché "non è una crisi parlamentare", ma "una crisi politica ed economica di tutta l'Ucraina". Iatseniuk ha affermato che l'opposizione rivolge alle autorità tre richieste: "le dimissioni del governo, il rilascio di tutti i prigionieri politici, a partire da Iulia Timoshenko, e le nove persone arrestate illegalmente dopo gli scontri con la polizia a Kiev domenica scorsa, e l'arresto di tutte le 'teste di cuoio' Berkut coinvolte nelle violenze contro ragazzini in Maidan Nezalezhnosti" all'alba dello scorso sabato.