MOSCA - Potrebbero tornare preso libere le Pussy Riot, le due giovani attiviste imprigionate per le loro proteste "blasfeme". Il presidente russo Vladimir Putin ha infatti presentato alla Duma, la camera bassa russa, una bozza di risoluzione per un'amnistia in occasione del 20mo anniversario della costituzione russa. L'ha riferito l'ufficio stampa del Cremlino.
Secondo quanto ha riferito il capogruppo del partito Russia unita Vladimir Vasilyev, saranno circa 25mila le persone che avranno giovamento dall'amnistia. Le Izvestia scrivono che di questa amnistia potrebbero godere, oltre alle due esponenti del gruppo punk-femminista Nadezhda Tolokonnikova e Maria Alekhina - condannate a due anni di prigione per le proteste irriverenti nella cattedrale di Mosca nel 2012 - anche gli attivisti di Greenpeace, i cosiddetti Arctic30 tra cui l'italiano Christian D'Alessandro, arrestati per l'assalto a una piattaforma Gazprom.
Sempre secondo le Izvestia, è improbabile che l'amnistia possa essere applicata all'ex numero uno di Yukos Mikhail Khodorkovsky e al suo socio Platon Lebedev, perché non dovrebbe riguardare i reati economici, già coperti da un'amnistia del 2013.
Secondo quanto ha riferito il capogruppo del partito Russia unita Vladimir Vasilyev, saranno circa 25mila le persone che avranno giovamento dall'amnistia. Le Izvestia scrivono che di questa amnistia potrebbero godere, oltre alle due esponenti del gruppo punk-femminista Nadezhda Tolokonnikova e Maria Alekhina - condannate a due anni di prigione per le proteste irriverenti nella cattedrale di Mosca nel 2012 - anche gli attivisti di Greenpeace, i cosiddetti Arctic30 tra cui l'italiano Christian D'Alessandro, arrestati per l'assalto a una piattaforma Gazprom.
Sempre secondo le Izvestia, è improbabile che l'amnistia possa essere applicata all'ex numero uno di Yukos Mikhail Khodorkovsky e al suo socio Platon Lebedev, perché non dovrebbe riguardare i reati economici, già coperti da un'amnistia del 2013.