Ucraina: sale la tensione in piazza, allontanati donne e bambini. Governo apre a dialogo
Alla scadenza dell'ultimatum dato da un tribunale ai manifestanti di lasciare il municipio occupato dal primo dicembre, il governo ha dispiegato forze dell'ordine in assetto antisommossa per disperdere le proteste che proseguono da settimane. Yanukovich ha accettato l'avvio dei colloqui con l'opposizione
KIEV - Il centro di Kiev è barricato. Decine di poliziotti in tenuta antisommossa sono state dispiegate nei punti nodali della protesta pro Ue e contro il governo. Indossano caschi e scudi e sono piazzati intorno a piazza Maidan e nei pressi del municipio occupato dagli attivisti il primo dicembre. Oggi scade infatti l'ultimatum dato dal tribunale ai manifestanti di lasciare l'edificio. Gli attivisti dell'opposizione hanno chiesto ai dimostranti di allontanarsi in modo da evitare scontri e a donne e bambini di lasciare la Maidan, ma la presenza della polizia in assetto antisommossa alimenta i timori nonostante l'apertura del governo con l'offerta di una "tavola rotonda" per il dialogo accettata dal presidente Yanukovych.
Nel tardo pomeriggio gli agenti hanno cominciato a smontare le tende e le barricate erette dai dimostranti all'ingresso del municipio in via Grushevski dove un grosso scudo blocca le scale verso il primo piano. Secondo la versione online del Kyiv Post…
Nel tardo pomeriggio gli agenti hanno cominciato a smontare le tende e le barricate erette dai dimostranti all'ingresso del municipio in via Grushevski dove un grosso scudo blocca le scale verso il primo piano. Secondo la versione online del Kyiv Post…
KIEV - Il centro di Kiev è barricato. Decine di poliziotti in tenuta antisommossa sono state dispiegate nei punti nodali della protesta pro Ue e contro il governo. Indossano caschi e scudi e sono piazzati intorno a piazza Maidan e nei pressi del municipio occupato dagli attivisti il primo dicembre. Oggi scade infatti l'ultimatum dato dal tribunale ai manifestanti di lasciare l'edificio. Gli attivisti dell'opposizione hanno chiesto ai dimostranti di allontanarsi in modo da evitare scontri e a donne e bambini di lasciare la Maidan, ma la presenza della polizia in assetto antisommossa alimenta i timori nonostante l'apertura del governo con l'offerta di una "tavola rotonda" per il dialogo accettata dal presidente Yanukovych.
Nel tardo pomeriggio gli agenti hanno cominciato a smontare le tende e le barricate erette dai dimostranti all'ingresso del municipio in via Grushevski dove un grosso scudo blocca le scale verso il primo piano. Secondo la versione online del Kyiv Post ci sono stati tafferugli davanti al palazzo presidenziale di via Bankova, sempre presidiato dagli 'europeisti'.
La polizia ha anche bloccato quattro stazioni della metropolitana di Kiev che si trovano nella zona occupata (Teatralnaia, Zolotie Vorota, Khreshatik e Maidan Nezalezhnosti).
L'opposizione ha denunciato che la polizia antisommossa (Berkut) avrebbe fatto irruzione nel quartier generale del partito d'opposizione Batkivshchyna (Patria) dell'ex premier Yulia Timoshenko. "Stanno buttando giù le porte", ha denunciato la portavoce del partito, Marina Soroka. Natalia Lisova, portavoce della Timoshenko, ha aggiunto che alcuni agenti "erano armati di pistole e hanno sfondato la porta oltre che distrutto alcuni computer" ma, ha aggiunto, "non è stata usata violenza sulle persone. La polizia però smentisce: "Né la polizia di Kiev, né la Berkut hanno condotto operazioni nella sede del Batkivshchyna", ha detto la portavoce delle forza armate, Olga Bilyk.
L'appello a che non sia usata violenza per reprimere la protesta intanto è arrivata dall'Unione Europea e dagli Stati Unit. L'ambasciatore dell'Unione europea in Ucraina, Jan Tombinski, ha chiesto al governo di Kiev di rispettare le libertà di pensiero e di assemblea mentre il rappresentante Usa Geoffrey R. Pyatt, ha ribadito: "Non usate la forza. Il mondo sta guardando".
Il leader del partito d'opposizione Batkivshchyna, Arseniy Yatsenyuk, ha annunciato "cominceremo a difendere Maidan. Tutte le stazioni della metropolitana sono chiuse e i berkut (teste di cuoio, ndr) hanno circondato la piazza". Yatsenyuk ha chiesto ai "media di venire anche loro". Il capo dell'occupazione, vice di Yatsenyuk, Andriy Parubiy ha chiesto agli uomini di andare a difendere le barricate e alle donne di cercare riparo.
Nelle strade la situazione resta in bilico: la polizia ha denunciato segnalazioni di bombe in almeno tre stazioni della metropolitana, ma per i dimostranti si è trattato soltanto di un espediente per "distogliere l'attenzione" e completare i preparativi per il paventato giro di vite finale.
La 'marcia'. Ieri oltre 500 mila persone avevano risposto all'appello dell'opposizione per realizzare la cosiddetta 'marcia di un milione', è stata la manifestazione più grande dai tempi della Rivoluzione arancione del 2004. Alcuni dimostranti hanno abbattuto la statua del leader sovietico Vladimir Lenin e l'hanno decapitata (FOTO). Lo stesso giorno i servizi segreti ucraini hanno aperto un'inchiesta per il presunto tentativo di singoli politici di "sovvertire l'ordinamento e di prendersi il potere", ha reso noto una portavoce dei servizi ucraini senza menzionare i nomi coinvolti, anche se è probabile che si tratti dei leader dell'opposizione.
L'apertura del governo. L'arrivo in Ucraina di Catherine Ashton per tentare una mediazione nella crisi politica in corso nel paese dell'Europa dell'est è previsto per domani. L'alto rappresentante per la politica estera dell'Ue sarà a Kiev per die giorni. Lady Ashton "incontrerà i principali rappresentanti delle due parti, compresa la società civile", ha confermato una portavoce della Commissione Ue. Il presidente Yanukovych ha "accettato l'iniziativa" di una tavola rotonda proposta dall'ex presidente Leonid Kravchuk, il primo capo dello stato ucraino dopo la fine dell'Unione Sovietica. Domani, spiega un comunicato presidenziale, " è in programma un incontro dei quattro presidenti dell'Ucraina per discutere le questioni centrali che il Paese deve affrontare". Oltre a Kravchuk, gli altri ex presidenti sono Leonid Kuchma e Vicktor Yushchenko.
Pronto al dialogo con il presidente filo-russo si è detto anche il campione del mondo di pugilato Vitaly Klitschko dell'Alleanza Democratica Ucraina per le Riforme che però insiste per le dimissioni del governo e teme un giro di vite della repressione. Evitare la guerra civile è anche l'appello del ministro degli Esteri italiano Emma Bonino: "L'Europa tenterà di nuovo di lanciare un nuovo negoziato, se possibile, nei prossimi giorni". "Credo - ha continuato la titolare della Farnesina - che la priorità assoluta sia quella di evitare una guerra civile".
Nel tardo pomeriggio gli agenti hanno cominciato a smontare le tende e le barricate erette dai dimostranti all'ingresso del municipio in via Grushevski dove un grosso scudo blocca le scale verso il primo piano. Secondo la versione online del Kyiv Post ci sono stati tafferugli davanti al palazzo presidenziale di via Bankova, sempre presidiato dagli 'europeisti'.
La polizia ha anche bloccato quattro stazioni della metropolitana di Kiev che si trovano nella zona occupata (Teatralnaia, Zolotie Vorota, Khreshatik e Maidan Nezalezhnosti).
L'opposizione ha denunciato che la polizia antisommossa (Berkut) avrebbe fatto irruzione nel quartier generale del partito d'opposizione Batkivshchyna (Patria) dell'ex premier Yulia Timoshenko. "Stanno buttando giù le porte", ha denunciato la portavoce del partito, Marina Soroka. Natalia Lisova, portavoce della Timoshenko, ha aggiunto che alcuni agenti "erano armati di pistole e hanno sfondato la porta oltre che distrutto alcuni computer" ma, ha aggiunto, "non è stata usata violenza sulle persone. La polizia però smentisce: "Né la polizia di Kiev, né la Berkut hanno condotto operazioni nella sede del Batkivshchyna", ha detto la portavoce delle forza armate, Olga Bilyk.
L'appello a che non sia usata violenza per reprimere la protesta intanto è arrivata dall'Unione Europea e dagli Stati Unit. L'ambasciatore dell'Unione europea in Ucraina, Jan Tombinski, ha chiesto al governo di Kiev di rispettare le libertà di pensiero e di assemblea mentre il rappresentante Usa Geoffrey R. Pyatt, ha ribadito: "Non usate la forza. Il mondo sta guardando".
Il leader del partito d'opposizione Batkivshchyna, Arseniy Yatsenyuk, ha annunciato "cominceremo a difendere Maidan. Tutte le stazioni della metropolitana sono chiuse e i berkut (teste di cuoio, ndr) hanno circondato la piazza". Yatsenyuk ha chiesto ai "media di venire anche loro". Il capo dell'occupazione, vice di Yatsenyuk, Andriy Parubiy ha chiesto agli uomini di andare a difendere le barricate e alle donne di cercare riparo.
Nelle strade la situazione resta in bilico: la polizia ha denunciato segnalazioni di bombe in almeno tre stazioni della metropolitana, ma per i dimostranti si è trattato soltanto di un espediente per "distogliere l'attenzione" e completare i preparativi per il paventato giro di vite finale.
La 'marcia'. Ieri oltre 500 mila persone avevano risposto all'appello dell'opposizione per realizzare la cosiddetta 'marcia di un milione', è stata la manifestazione più grande dai tempi della Rivoluzione arancione del 2004. Alcuni dimostranti hanno abbattuto la statua del leader sovietico Vladimir Lenin e l'hanno decapitata (FOTO). Lo stesso giorno i servizi segreti ucraini hanno aperto un'inchiesta per il presunto tentativo di singoli politici di "sovvertire l'ordinamento e di prendersi il potere", ha reso noto una portavoce dei servizi ucraini senza menzionare i nomi coinvolti, anche se è probabile che si tratti dei leader dell'opposizione.
L'apertura del governo. L'arrivo in Ucraina di Catherine Ashton per tentare una mediazione nella crisi politica in corso nel paese dell'Europa dell'est è previsto per domani. L'alto rappresentante per la politica estera dell'Ue sarà a Kiev per die giorni. Lady Ashton "incontrerà i principali rappresentanti delle due parti, compresa la società civile", ha confermato una portavoce della Commissione Ue. Il presidente Yanukovych ha "accettato l'iniziativa" di una tavola rotonda proposta dall'ex presidente Leonid Kravchuk, il primo capo dello stato ucraino dopo la fine dell'Unione Sovietica. Domani, spiega un comunicato presidenziale, " è in programma un incontro dei quattro presidenti dell'Ucraina per discutere le questioni centrali che il Paese deve affrontare". Oltre a Kravchuk, gli altri ex presidenti sono Leonid Kuchma e Vicktor Yushchenko.
Pronto al dialogo con il presidente filo-russo si è detto anche il campione del mondo di pugilato Vitaly Klitschko dell'Alleanza Democratica Ucraina per le Riforme che però insiste per le dimissioni del governo e teme un giro di vite della repressione. Evitare la guerra civile è anche l'appello del ministro degli Esteri italiano Emma Bonino: "L'Europa tenterà di nuovo di lanciare un nuovo negoziato, se possibile, nei prossimi giorni". "Credo - ha continuato la titolare della Farnesina - che la priorità assoluta sia quella di evitare una guerra civile".