BEIRUT - Un soldato israeliano è stato ucciso da un militare libanese al confine. Il portavoce delle forze armate dello Stato ebraico, tenente colonnello Peter Lerner, ha riferito che un singolo cecchino dell'esercito libanese ha sparato sei-sette colpi contro un veicolo civile che si trovava oltre la frontiera nei pressi del kibutz di Rosh Hanikra. Inizialmente, fonti sia israeliane che libanesi avevano parlato di uno scontro tra truppe dei due Paesi dopo l'ingresso in Libano di una pattuglia di Tsahal, l'esercito israeliano, impegnata in un'operazione anti-terrorismo.
Il portavoce dello Stato ebraico ha aggiunto che l'accaduto è stato denunciato ai caschi blu della missione Unifil nel sud del Libano, creata dopo la guerra dell'estate 2006 tra i due Paesi, oggi comandata dal generale italiano Paolo Serra e composta tra gli altri da oltre mille effettivi del nostro Paese. L'episodio rischia di far riesplodere la situazione nella zona, per lo più tranquilla dopo il conflitto di sette anni fa, in cui fu particolarmente attiva la milizia sciita Hezbollah.
Non a caso Lerner ha sottolineato che Tsahal si riserva il diritto di rappresaglia per quello che ha definito una "gravissima violazione della sovranità di Israele": "Non tollereremo aggressioni contro lo Stato di Israele e confermiamo il diritto a esercitare l'autodifesa contro i responsabili di attacchi contro il nostro Paese e i suoi cittadini".
Dal canto suo, Andrea Tenenti, un portavoce dell'Unifil, si è limitato a dire che la missione è stata informata del "grave incidente" ed è in contatto con le parti che stanno cooperando. "Il fatto è accaduto sul lato israeliano della linea blu", ha precisato riferendosi alla demarcazione del confine tra i due Stati.
Il portavoce dello Stato ebraico ha aggiunto che l'accaduto è stato denunciato ai caschi blu della missione Unifil nel sud del Libano, creata dopo la guerra dell'estate 2006 tra i due Paesi, oggi comandata dal generale italiano Paolo Serra e composta tra gli altri da oltre mille effettivi del nostro Paese. L'episodio rischia di far riesplodere la situazione nella zona, per lo più tranquilla dopo il conflitto di sette anni fa, in cui fu particolarmente attiva la milizia sciita Hezbollah.
Non a caso Lerner ha sottolineato che Tsahal si riserva il diritto di rappresaglia per quello che ha definito una "gravissima violazione della sovranità di Israele": "Non tollereremo aggressioni contro lo Stato di Israele e confermiamo il diritto a esercitare l'autodifesa contro i responsabili di attacchi contro il nostro Paese e i suoi cittadini".
Dal canto suo, Andrea Tenenti, un portavoce dell'Unifil, si è limitato a dire che la missione è stata informata del "grave incidente" ed è in contatto con le parti che stanno cooperando. "Il fatto è accaduto sul lato israeliano della linea blu", ha precisato riferendosi alla demarcazione del confine tra i due Stati.