IL CAIRO - Il primo ministro egiziano Hazem el-Beblawi ha definito i Fratelli musulmani, l'organizzazione islamista del presidente destituito Mohamed Morsi, una "organizzazione terroristica".
Le parole del premier arrivano poco dopo un attentato contro la polizia nel nord dell'Egitto, il cui bilancio parla al momento di 14 morti e oltre 100 feriti. Una forte esplosione ha parzialmente distrutto l'edificio di 5 piani di una stazione di polizia a Mansura, un centinaio di chilometri a nord del Cairo, lungo il delta del Nilo. E' stata provocata da un'autobomba. Tra i feriti c'è anche il capo della polizia. L'attacco è giunto il giorno dopo la minaccia di un gruppo legato alla galassia di al-Qaeda.
I Fratelli Musulmani tramite un comunicato diffuso da Londra negano però la responsabilità dell'attentato: "La fratellanza condanna l'attacco nei termini più forti - si legge nella nota - è un attacco diretto al popolo egiziano e chiediamo una rapida inchiesta che consegni i responsabili di questo crimine alla giustizia".
Le parole del premier arrivano poco dopo un attentato contro la polizia nel nord dell'Egitto, il cui bilancio parla al momento di 14 morti e oltre 100 feriti. Una forte esplosione ha parzialmente distrutto l'edificio di 5 piani di una stazione di polizia a Mansura, un centinaio di chilometri a nord del Cairo, lungo il delta del Nilo. E' stata provocata da un'autobomba. Tra i feriti c'è anche il capo della polizia. L'attacco è giunto il giorno dopo la minaccia di un gruppo legato alla galassia di al-Qaeda.
I Fratelli Musulmani tramite un comunicato diffuso da Londra negano però la responsabilità dell'attentato: "La fratellanza condanna l'attacco nei termini più forti - si legge nella nota - è un attacco diretto al popolo egiziano e chiediamo una rapida inchiesta che consegni i responsabili di questo crimine alla giustizia".