SALT LAKE CITY - La risposta è stata un secco 'No' e quindi nello Utah - Stato profondamente conservatore e patria dei mormoni - i matrimoni gay continuano a essere consentiti. Il ricorso presso una corte di appello federale contro la decisione di un giudice che aveva dichiarato incostituzionale la legge che vietava le nozze omosessuali è stato bocciato. Ora per gli avvocati dello Stato non rimane che un difficile ricorso alla Corte Suprema.
Da venerdì scorso, circa 700 coppie gay e lesbiche hanno ottenuto i documenti necessari per sposarsi e si sono uniti in matrimonio. La sentenza del giudice Robert J. Shelby aveva dato via a una corsa contro il tempo per il timore che un ricorso potesse sospendere il via libera. Sospensione che finora non c'è stata. Secondo gli esperti, seppur dovesse arrivare alla fine una sospensione alla decisione di Shelby, le licenze già concesse rimarrebbero valide e le nozze altrettanto.
Lo Utah si è sempre fermamente opposto ai matrimoni gay ma dopo la decisione di Shelby è diventato di fatto il 18° Stato americano a consentire le nozze omosessuali. La decisione del giudice si basa sull'incostituzionalità della legge dello Utah approvata nel 2004 contro il 14° emendamento, quello sull'uguaglianza. Secondo Shelby, lo Stato non è riuscito a dimostrare che l'ammissione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso avrebbe danneggiato in qualche modo le coppie 'tradizionali'.
Il governatore Gary Herbert non ha commentato sulla vicenda, ma gli uffici legali dello Stato si stanno preparando al ricorso presso la Corte suprema, che potrebbe arrivare nei prossimi giorni.
Da venerdì scorso, circa 700 coppie gay e lesbiche hanno ottenuto i documenti necessari per sposarsi e si sono uniti in matrimonio. La sentenza del giudice Robert J. Shelby aveva dato via a una corsa contro il tempo per il timore che un ricorso potesse sospendere il via libera. Sospensione che finora non c'è stata. Secondo gli esperti, seppur dovesse arrivare alla fine una sospensione alla decisione di Shelby, le licenze già concesse rimarrebbero valide e le nozze altrettanto.
Lo Utah si è sempre fermamente opposto ai matrimoni gay ma dopo la decisione di Shelby è diventato di fatto il 18° Stato americano a consentire le nozze omosessuali. La decisione del giudice si basa sull'incostituzionalità della legge dello Utah approvata nel 2004 contro il 14° emendamento, quello sull'uguaglianza. Secondo Shelby, lo Stato non è riuscito a dimostrare che l'ammissione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso avrebbe danneggiato in qualche modo le coppie 'tradizionali'.
Il governatore Gary Herbert non ha commentato sulla vicenda, ma gli uffici legali dello Stato si stanno preparando al ricorso presso la Corte suprema, che potrebbe arrivare nei prossimi giorni.