Esteri

Papa: una preghiera per i cristiani perseguitati

Nel giorno di Santo Stefano, primo martire della chiesa, appello di Francesco per chi viene discriminato per le fede

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CITTÀ DEL VATICANO - Una preghiera per i cristiani discriminati e per libertà fede. Nell'Angelus di mezzogiorno a piazza San Pietro, il Papa ha ricordato il martirio di Santo Stefano, primo martire della Chiesa e ha rivolto un appello per chi viene perseguitato a causa della testimonianza del Vangelo.

"Nel clima gioioso del Natale, questa commemorazione potrebbe sembrare fuori luogo. Il Natale infatti è la festa della vita e ci infonde sentimenti di serenità e di pace; perché turbarne l'incanto col ricordo di una violenza così atroce?", ha detto ricordando Santo Stefano.  "In realtà - ha aggiunto - nell'ottica della fede, la festa di santo Stefano è in piena sintonia col significato profondo del Natale. Nel martirio, infatti, la violenza è vinta dall'amore, la morte dalla vita. La Chiesa vede nel sacrificio dei martiri la loro 'nascita al cielo'".

Accanto alle situazioni  in Paesi dove "la libertà religiosa non è ancora garantita o non è nei fatti pienamente realizzata", ci sono anche i casi di "Paesi e ambienti che sulla carta tutelano la libertà e i diritti umani, ma dove di fatto i credenti, specialmente i cristiani, incontrano limitazioni e discriminazioni", ha detto il Papa. Un pensiero quello rivolto ai cristiani perseguitati che sta a cuore del Papa che poco prima dell'Angelus ha pubblicato un tweet dall'account " @Pontifex" a 11 milioni di follower.
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Nel corso dell'Angelus, il Papa ha criticato "la falsa immagine del Natale: l'immagine fiabesca e sdolcinata, che nel Vangelo non esiste!".

Ieri Papa Francesco, per la tradizionale benedizione Urbi et orbi, aveva scelto un discorso sui teatri di guerra, scontri ed emergenze in tutto il mondo e aveva lanciato un appello a favore dei migranti. "Abbiamo bisogno che il nostro cuore si commuova. Lasciamolo riscaldare dalla tenerezza di Dio, abbiamo bisogno delle sue carezze. Non fanno felici, ci danno pace e forza. Lasciamoci commuovere dalla bontà di Dio", ha detto il Papa.
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