Esteri

Shalabayeva vola in Svizzera con i tre figli. Ieri era atterrata a Roma

La moglie del dissidente kazako si è imbarcata su un volo Easyjet diretto a Ginevra. Con lei Alua di 6 anni, Madina e Madiyar 

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ROMA
- Un giorno dopo il suo arrivo, Alma Shalabayeva ha già lasciato l'Italia. La moglie del dissidente kazako Mukthar Ablyazov, atterrata ieri a Roma con la figlia Alua di 6 anni, è partita oggi per Ginevra. Si è imbarcata dall'aeroporto di Fiumicino nel primo pomeriggio su un volo Easyjet, insieme ad Alua e agli altri due figli Madina e Madiyar, entrambi residenti in Svizzera. A gennaio dovrà rientrare in Italia per essere interrogata, entro la prima metà del mese, dal magistrato Eugenio Albamonte. La Shalabayeva è indagata per possesso di documenti falsi.

TOPIC: IL CASO SHALABAYEVA

Arrivata poco dopo mezzogiorno con un volo proveniente da Francoforte, ieri Alma, che assieme alla figlia Alua era stata espulsa dall'Italia lo scorso 31 maggio, è stata ricevuta alla Farnesina dal ministro degli Esteri Emma Bonino: "
All'inizio di giugno sembrava davvero impensabile ottenere questo risultato, ma ci siamo riusciti grazie alla determinata e costante azione del governo e delle forze parlamentari - ha detto la Bonino - La partenza della signora Shalabayeva e di Alua dal Kazakhstan è stata possibile anche grazie alla collaborazione fornita dalle autorità kazake nell'ultima fase della vicenda". Ieri, ai microfoni di Radio Radicale, il ministro ha anche detto che Alma le sembrava "orientata a stabilirsi a Ginevra".

Anche se, nella conferenza stampa di ieri al Grand Hotel di Roma, la Shalabayeva non ha dato indicazioni sui suoi futuri spostamenti: "
Ancora non ho deciso quale sarà la mia destinazione finale, per ora sono in Italia e la mia felicità riguarda il fatto di essere riuscita a riunirmi alla mia famiglia". Neanche 48 ore dopo, invece, la partenza per Ginevra assieme ai tre figli. Mentre il marito resta detenuto in Francia, in regime di isolamento: "Il mio desiderio è rivederlo il prima possibile, mi manca molto", ha detto ieri Alma davanti ai cronisti. Ha anche ricordato come, nei sette mesi trascorsi in Kazakistan dopo la controversa espulsione dall'Italia, si sia costantemente sentita sotto sorveglianza: "C'erano persone che ci facevano foto e video e che ci seguivano sempre. Ho temuto per la vita di mia figlia".