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Volgograd, resta alta l'allerta terrorismo. Autobomba uccide un giudice in Daghestan

Sale a 34 il numero delle vittime negli attentati dei giorni scorsi. Più di 5mila agenti impegnati nella caccia agli organizzatori degli attacchi. Fermate 87 persone. Un'altra bomba a Buinaksk: morto un procuratore. Putin: "Combatteremo senza interruzione fino alla vittoria"

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VOLGOGRAD - Resta alta l'allerta terrorismo in Russia. Misure di sicurezza rinforzate in tutto il paese dopo gli attentati suicidi che nei giorni scorsi hanno sconvolto Volgograd. Più di 5200 agenti sono mobilitati nella ex Stalingrado. Ma l'ondata di attentati non si placa. A Buinaksk, nel Daghestan, un bomba posizionata sotto un'auto ha ucciso un assistente procuratore regionale.

Intanto è salito a 34 il numero dei morti negli attacchi terroristici di Volgograd: tre persone, gravemente ferite negli attentati, sono infatti decedute durante la notte. Secondo il ministero della Salute russo, sarebbero più di 60 i feriti ancora ricoverati negli ospedali di Volgograd e Mosca a causa delle lesioni riportate nelle esplosioni.

Ancora ignoti gli organizzatori delle stragi. La polizia russa ha già fermato 87 persone con documenti irregolari ma nessuno è stato ancora ricollegato ai due attentati. Sequestrate più di 150 armi da fuoco. Gli agenti della sicurezza hanno battuto a tappeto l'intera città: centinaia di alberghi e dormitori sono stati controllati. Monitorate anche le stazioni di autobus e treni.

Si fa strada l'ipotesi della responsabilità di un gruppo di insurrezionalisti islamici del sud della Russia, che pochi mesi fa aveva minacciato di sferrare una serie di attentati per evitare lo svolgimento dei Giochi olimpici invernali a Sochi.

Per l'attentato di domenica alla stazione ferroviaria di Volgograd, i sospetti degli investigatori si sono dapprima soffermati su una donna, la 26enne daghestana Oksana Aslanova. Successivamente è stato invece ipotizzato che il kamikaze potesse essere un uomo: Pavel Pecenkin, che nel 2012 si è unito ai militanti del Daghestan dopo essersi convertito all'Islam.

Per motivi di sicurezza, le autorità di Volgograd hanno deciso di cancellare gli eventi organizzati per festeggiare l'arrivo del nuovo anno. E' stato inoltre chiesto a tutti i residenti di rinunciare ai tradizionali fuochi d'artificio.

Il presidente russo Vladimir Putin è intervenuto oggi per la prima volta dopo gli attentati di Volgograd: "Combatteremo i terroristi con forza e senza interruzione fino alla loro totale distruzione", ha dichiarato il capo del Cremlino. E il governo di Mosca ha annunciato lo stanziamento di 62 milioni di rubli, circa un milione e 368mila euro, a favore delle vittime degli attentati.