SEMBRAVA che dopo l'evacuazione in elicottero dell'equipaggio dell'Akademik Shokalskiy, la nave russa rimasta intrappolata nel Polo Sud la vigilia di Natale, l'emergenza fosse finita, ma così non è: ora l'inferno bianco del pack, l'instabile ghiaccio marino dell'Antartide, ha bloccato una delle navi soccorritrici, la Dragone delle Nevi, battente bandiera della Cina. L'altra rompighiaccio nella zona, l'australiana Aurora Australis, dopo aver accolto i passeggeri della spedizione russa, ha ricevuto l'ordine di non salpare per il mare aperto in direzione di Hobart, in Tasmania, e questo perché potrebbe dover intervenire nel caso l'imbarcazione cinese non riuscisse a liberarsi da sola dalla morsa del pack.
La Dragone delle Nevi era stata la prima nave ad arrivare nei pressi dell'Akademik Shokalskiy, ma si era dovuta arrendere al ghiaccio troppo resistente, fermandosi a 10 miglia dalla spedizione russa. Dopo aver tentato una seconda volta ad aprirsi un varco insieme all'Aurora Australis, ha capitolato ed è passata al piano B, usando l'elicottero di cui è dotata per trasportare i 52 passengeri della Shokalskiy a bordo della rompighiaccio australiana. L'operazione di salvataggio ha richiesto molti giorni a causa delle condizioni meteorologiche avverse, che hanno costretto la Dragone delle Nevi a rimanere ferma e hanno permesso al ghiaccio di stritolare lo scafo della nave.
L'Autorità australiana per la sicurezza marittima (Amsa), la coordinatrice dei soccorsi, ha annunciato che la nave cinese cercherà di manovrare attraverso il ghiaccio domani, quando le condizioni della marea saranno più favorevoli. "Non vi è alcun pericolo immediato per il personale a bordo della Snow Dragon", ha aggiunto infine l'Amsa.
La Dragone delle Nevi era stata la prima nave ad arrivare nei pressi dell'Akademik Shokalskiy, ma si era dovuta arrendere al ghiaccio troppo resistente, fermandosi a 10 miglia dalla spedizione russa. Dopo aver tentato una seconda volta ad aprirsi un varco insieme all'Aurora Australis, ha capitolato ed è passata al piano B, usando l'elicottero di cui è dotata per trasportare i 52 passengeri della Shokalskiy a bordo della rompighiaccio australiana. L'operazione di salvataggio ha richiesto molti giorni a causa delle condizioni meteorologiche avverse, che hanno costretto la Dragone delle Nevi a rimanere ferma e hanno permesso al ghiaccio di stritolare lo scafo della nave.
L'Autorità australiana per la sicurezza marittima (Amsa), la coordinatrice dei soccorsi, ha annunciato che la nave cinese cercherà di manovrare attraverso il ghiaccio domani, quando le condizioni della marea saranno più favorevoli. "Non vi è alcun pericolo immediato per il personale a bordo della Snow Dragon", ha aggiunto infine l'Amsa.