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Antartide, la rompighiaccio cinese e la nave russa intrappolate tra i ghiacci riprendono la navigazione

L'Akademik Shokalskiy era rimasta bloccata alla vigilia di Natale, come l'imbarcazione cinese arrivata in suo soccorso. L'arrivo dei venti occidentali ha spostato le enormi lastre di ghiaccio

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La nave russa Akademik Shokalskiy - rimasta bloccata in Antartide dalla vigilia di Natale - e la rompighiaccio cinese Dragone delle nevi, che le ha prestato soccorso assieme all'australiana Aurora Australis, iniziano solo oggi a riprendere lentamente la navigazione. A riferire la liberazione dai ghiacci della nave russa è stato il capitano Igor Kisselev, rimasto a bordo della Shokalskiy assieme a un equipaggio di 22 persone, mentre i 52 passeggeri sono già stati liberati. Al momento sono in viaggio sulla rompighiaccio Aurora Australis, che ha lasciato l'Antartide il 4 gennaio.

La rompighiaccio cinese, invece, si era arresa al ghiaccio ed era rimasta intrappolata a soli 10 metri di distanza dalla Shokalskiy. Oggi
ha finalmente potuto beneficiare dei venti occidentali che hanno spostato le enormi lastre di ghiaccio: a riportarlo è stata l'agenzia di stampa cinese Xinhua.

Nel frattempo, però, in soccorso del Dragone delle nevi gli Stati Uniti avevano già attivato una delle rompighiaccio più potenti al mondo: la Polar Star della guardia costiera americana, che ha un equipaggio di 140 persone e "può fendere il ghiaccio di oltre sei metri di spessore, mentre la capacità delle altre due navi non supera il metro", secondo quanto riportato dall'autorità australiana per la Sicurezza marittima (Amsa). Stamani la Polar Star era a Sidney - prima di partire per la base antartica Usa di McMurdo - e gli americani si erano subito dichiarati pronti a soccorrere la nave cinese.

Prima della partenza dell'Aurora Australis, le operazioni per liberare i passeggeri avevano coinvolto tutte le navi (e bandiere) presenti: i 52 erano stati trasportati con un elicottero della rompighiaccio cinese dalla nave russa a una lastra di ghiaccio vicina all'Aurora Australis, che li aveva poi prelevati. In questa catena di montaggio la nave cinese era rimasta intrappolata, ma l'Amsa aveva riferito che il Dragone delle nevi non aveva più bisogno dell'imbarcazione australiana.

L'Aurora Australis approderà al porto di Hobart, in Tasmania, il prossimo 22 gennaio per portare a termine la sua missione, che era stata interrotta dal soccorso alla Shokalskiy. Durante questa tappa i passeggeri resteranno a bordo.