Francia, pioggia di divieti per lo spettacolo del comico Dieudonnè
Dopo Nantes e Tours anche Orleans e Bordeaux impediscono all'umorista transalpino di esibirsi in pubblico. Per lui, in passato, diverse condanne per antisemitismo e razzismo
PARIGI - 'Questo spettacolo non s'ha da fare'. I teatri francesi non vogliono rischiare di finire nella bufera. Così, uno dopo l'altro, preferiscono rinunciare allo show. Perché il protagonista è Dieudonnè M'Bala M'Bala e, con lui, l'insidia è dietro l'angolo. 'Le Mur' (questo il nome del suo ultimo spettacolo), in programma stasera a Nantes, è stato infatti vietato dal prefetto di Loire-Atlantique che ha considerato l'interdizione l'unica misura in grado di prevenire problemi di ordine pubblico "causati dal mancato rispetto della dignità della persona, contenuto nello spettacolo".
Condannato a più riprese per antisemitismo e insulti razziali Dieudonnè si è visto così annunciare un nuovo stop. Visto che anche la città di Tours, dove era annunciato per venerdì, impedirà al comico di salire sul palco. E misure simili appaiono all'orizzonte anche per le date successive di Orleans e…
Condannato a più riprese per antisemitismo e insulti razziali Dieudonnè si è visto così annunciare un nuovo stop. Visto che anche la città di Tours, dove era annunciato per venerdì, impedirà al comico di salire sul palco. E misure simili appaiono all'orizzonte anche per le date successive di Orleans e…
PARIGI - 'Questo spettacolo non s'ha da fare'. I teatri francesi non vogliono rischiare di finire nella bufera. Così, uno dopo l'altro, preferiscono rinunciare allo show. Perché il protagonista è Dieudonnè M'Bala M'Bala e, con lui, l'insidia è dietro l'angolo. 'Le Mur' (questo il nome del suo ultimo spettacolo), in programma stasera a Nantes, è stato infatti vietato dal prefetto di Loire-Atlantique che ha considerato l'interdizione l'unica misura in grado di prevenire problemi di ordine pubblico "causati dal mancato rispetto della dignità della persona, contenuto nello spettacolo".
Condannato a più riprese per antisemitismo e insulti razziali Dieudonnè si è visto così annunciare un nuovo stop. Visto che anche la città di Tours, dove era annunciato per venerdì, impedirà al comico di salire sul palco. E misure simili appaiono all'orizzonte anche per le date successive di Orleans e Bordeaux.
Noto in patria per l'umorismo portato 'al limite' del politicamente corretto il controverso comico transalpino è tornato nell'occhio del ciclone qualche giorno fa, quando l'esultanza dell'attaccante del West Bromwich Albion, il francese Nicolas Anelka (che ha imitato il cavallo di battaglia di Dieudonné, la cosiddetta 'quenelle') ha nuovamente fatto infuriare la comunità ebraica che ha sempre considerato il gesto una sorta di saluto nazista invertito e, per questo, estremamente offensivo.
Il comico ha replicato attraverso i suoi avvocati, prendendo di mira direttamente il ministro dell'Interno Manuel Valls. Dieudonnè ha perciò annunciato che adirà la Corte di Giustizia della Repubblica per tutelarsi dalle accuse fatte dal Ministro che, a suo dire, attentano al suo onore e alla sua considerazione pubblica.
Intanto il sito lemonde.fr riferisce che secondo un'inchiesta, disposta dalla procura di Chartres un anno fa, Dieudonnè avrebbe inviato più di 400mila euro in Camerun dal 2009 ad oggi. E, parallelamente, dal febbraio scorso sarebbe in corso un'indagine preliminare condotta dalla polizia di Orleans per riciclaggio e frode fiscale.
Condannato a più riprese per antisemitismo e insulti razziali Dieudonnè si è visto così annunciare un nuovo stop. Visto che anche la città di Tours, dove era annunciato per venerdì, impedirà al comico di salire sul palco. E misure simili appaiono all'orizzonte anche per le date successive di Orleans e Bordeaux.
Noto in patria per l'umorismo portato 'al limite' del politicamente corretto il controverso comico transalpino è tornato nell'occhio del ciclone qualche giorno fa, quando l'esultanza dell'attaccante del West Bromwich Albion, il francese Nicolas Anelka (che ha imitato il cavallo di battaglia di Dieudonné, la cosiddetta 'quenelle') ha nuovamente fatto infuriare la comunità ebraica che ha sempre considerato il gesto una sorta di saluto nazista invertito e, per questo, estremamente offensivo.
Il comico ha replicato attraverso i suoi avvocati, prendendo di mira direttamente il ministro dell'Interno Manuel Valls. Dieudonnè ha perciò annunciato che adirà la Corte di Giustizia della Repubblica per tutelarsi dalle accuse fatte dal Ministro che, a suo dire, attentano al suo onore e alla sua considerazione pubblica.
Intanto il sito lemonde.fr riferisce che secondo un'inchiesta, disposta dalla procura di Chartres un anno fa, Dieudonnè avrebbe inviato più di 400mila euro in Camerun dal 2009 ad oggi. E, parallelamente, dal febbraio scorso sarebbe in corso un'indagine preliminare condotta dalla polizia di Orleans per riciclaggio e frode fiscale.