Esteri

Obama invita Merkel a Washington. Prove di distensione dopo l'Nsagate

Durante un colloquio telefonico, il presidente americano ha chiesto alla cancelliera di rendergli visita alla Casa Bianca. Si è parlato anche delle trattative per l'accordo di libero scambio Usa-Ue, messo in discussione dalle rivelazioni di Ed Snowden sul cellulare della Merkel spiato dall'agenzia americana

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NEW YORK - Durante un colloquio telefonico, Barack Obama ha invitato la cancelliera tedesca Angela Merkel a Washington nei prossimi mesi. La nota della Casa Bianca sottolinea come i due leader abbiano parlato dell'agenda per il 2014 e dell'incidente di sci costato alla cancelliera una infrazione al bacino. Ma l'invito rivolto dal presidente americano è anche  un'evidente mossa di riavvicinamento alla leader della più potente economia europea dopo le rivelazioni di Ed Snowden, secondo cui la National Security Agency era giunta a spiare anche le comunicazioni intercorse attraverso il cellulare di Angela Merkel. Berlino, in ogni caso, fa sapere che la cancelliera ha accettato l'invito di Obama, spiega il portavoce della Merkel, Steffen Seibert.

"Il presidente ha parlato con la cancelliera Merkel e le ha augurato una pronta guarigione dopo l'incidente", spiega il comunicato della Casa Bianca, secondo cui Obama si anche congratulato per la formazione del nuovo gabinetto. I due leader, prosegue la nota, hanno discusso dell'agenda per il 2014, "incluse le trattative" per l'accordo di libero scambio fra Stati Uniti e Unione Europea, messo in discussione proprio dagli scabrosi sviluppi del Nsagate, e il vertice Nato, e si sono impegnati a lavorare insieme per portare avanti gli interessi comuni. "Il presidente ha esteso alla cancelliera un invito a Washington nei prossimi mesi".

A proposito del Nsagate, Obama entro gennaio dovrebbe annunciare le sue decisioni. Non appena appreso dal controspionaggio della sorveglianza cui era sottoposta tramite il proprio cellulare, Angela Merkel aveva sollecitato Obama a fare subito chiarezza sulla vicenda, dichiarandola comunque "completamente inaccettabile" e accogliendo in maniera tiepida le rassicurazioni fornite dall'interlocutore, secondo cui gli Usa non hanno spiato il cellulare della Merkel, ma senza escludere che ciò possa essere avvenuto in passato.