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Francia: Dieudonnè, Consiglio di Stato francese blocca lo show

Il comico non potrà esibirsi dopo il ricorso  del ministro dell'Interno, Manuel Valls. La decisione ribalta il giudizio del tribunale di Nantes che aveva dato il via libera allo spettacolo

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PARIGI - Dopo che il tribunale di Nantes aveva annullato il divieto di andare in scena al comico antisemita Dieudonnè M'Bala M'Bala, ora il Consiglio di Stato,  la più alta giurisdizione amministrativa francese, ha deciso di stoppare lo show a meno di due ore dalla sua messa in scena. La sentenza ha fatto esultare il ministro dell'Interno, Manuel Valls, che dopo la prima battuta di arresto aveva annunciato un ricorso "immediato" contro lo spettacolo. "E' una vittoria della Repubblica contro l'antisemitismo" ha dichiarato Valls, che ha incassato anche l'appoggio del premier francese, Jean-Marc Ayrault: "Non possiamo accettare - ha ribadito Ayrault - che nella nostra società ci sia anche la minima compiacenza con l'antisemitismo, totalmente estraneo ai nostri valori e ai nostri principi".

Il via libera del tribunale amministrativo di Nantes era arrivato dopo un primo divieto voluto dal prefetto della regione di Loire-Atlantique, che invece aveva disposto l'interdizione per prevenire problemi di ordine pubblico "causati dal mancato rispetto della dignità della persona contenuti nello spettacolo". Sulla questione era intervenuto anche il presidente francese, Francois Hollande, che aveva invitato i prefetti "a essere sempre vigilanti e inflessibili". I giudici del Consiglio di stato hanno ritenuto che "la realtà e la gravità della turbativa dell'ordine pubblico menzionata dal prefetto" fossero "confermati sia dagli elementi del procedimento che da quanto emerso nell'udienza" e hanno perciò disposto il blocco.

Il comico, su cui è aperta un'indagine per riciclaggio, era tornato alla ribalta delle cronache dopo l'esultanza di qualche giorno fa dell'attaccante del West Bromwich Albion, Nicolas Anelka. In quel caso il calciatore aveva festeggiato la rete con la 'quenelle', un saluto nazista invertito (il braccio teso verso il basso) che la comunità ebraica francese considera molto offensivo.

A fine dicembre la procura di Parigi aveva aperto un'inchiesta sul comico antisemita Dieudonnè per accertare se sia macchiato del crimine di incitamento all'odio razziale per un battuta sulle "camere a gas" cui ha accostato il nome di Patrick Cohen, un giornalista ebreo della radio nazionale. Il comico, per cui il ministro dell'Interno Manuel Valls da tempo sta pensando di vietare i suoi spettacoli.

Dieudonnè era già stato condannato diverse volte in passato per incitamento all'odio razziale e antisemita: l'anno scorso aveva creato sdegno in Francia il termine 'Shoananas', un neologismo coniato dal comico che metteva insieme la parola ebraica per definire l'Olocausto, 'Shoa', e la parola 'ananas'. Il termine, che il comico aveva usato in una canzone che derideva i sopravvissuti del genocidio nazista, gli è costato un'ammenda di 28.000 euro.