MOSCA - Resta alta l'allerta terrorismo in Russia, in vista delle olimpiadi invernali di Sochi. Dopo il ritrovamento di sei cadaveri e di alcuni esplosivi, le autorità russe hanno lanciato un'operazione antiterrorismo in due distretti della regione di Stavropol, confinante con il territorio di Krasnodar, dove si trova Sochi.
Ieri i cadaveri di sei persone, uccise con un colpo di arma da fuoco alla testa, erano stati rinvenuti in quattro autovetture nella periferia della città di Pyatigorsk. Tre cadaveri sono stati già identificati: secondo le autorità, sono residenti locali, due tassisti e un mobiliere, senza precedenti. Negli stessi istanti in cui la polizia stava esaminando una delle macchine, una bomba artigianale è esplosa in un canale adiacente. L'esplosione non ha causato nè morti nè feriti. Il servizio federale di sicurezza ha dichiarato che un secondo ordigno, nascosto dentro un secchio e rinvenuto a pochi metri dall'auto, è stato fatto brillare in sicurezza con il contributo di un robot della polizia. Altre due bombe artigianali sono state ritrovate vicino ad altre macchine.
L'ipotesi delle autorità russe è che si tratti di una nuova tattica del terrorismo islamico caucasico, già sospettato di aver organizzato gli attentati di Volgograd dello scorso dicembre: abbandonare cadaveri nelle auto per attirare la polizia e fare esplodere degli ordigni, posizionati nelle vicinanze, al momento del loro arrivo.
Ad alimentare la tensione stanno contribuendo anche le voci riguardanti un'altra esplosione nella regione di Stavropol, che avrebbe avuto luogo ieri su un treno sub-urbano di Yessentuki. una località termale. L'episodio non è però stato confermato dalle autorità.
Intanto i servizi di sicurezza stanno monitorando i russi convertitosi di recente all'Islam, alla ricerca di prove che identifichino i colpevoli di quest'ondata di attentati nel Caucaso. Sotto controllo anche le mogli e le vedove dei guerriglieri ribelli. Ad Astrakan, una città del Caucaso, è stata fermata Viktoria Volkova, vedova di un russo convertito all'Islam, ucciso lo scorso settembre dalle forze dell'ordine russe. Nella sua casa è stata ritrovata una bomba artigianale imbottita di chiodi e pezzi di metallo.
Ieri i cadaveri di sei persone, uccise con un colpo di arma da fuoco alla testa, erano stati rinvenuti in quattro autovetture nella periferia della città di Pyatigorsk. Tre cadaveri sono stati già identificati: secondo le autorità, sono residenti locali, due tassisti e un mobiliere, senza precedenti. Negli stessi istanti in cui la polizia stava esaminando una delle macchine, una bomba artigianale è esplosa in un canale adiacente. L'esplosione non ha causato nè morti nè feriti. Il servizio federale di sicurezza ha dichiarato che un secondo ordigno, nascosto dentro un secchio e rinvenuto a pochi metri dall'auto, è stato fatto brillare in sicurezza con il contributo di un robot della polizia. Altre due bombe artigianali sono state ritrovate vicino ad altre macchine.
L'ipotesi delle autorità russe è che si tratti di una nuova tattica del terrorismo islamico caucasico, già sospettato di aver organizzato gli attentati di Volgograd dello scorso dicembre: abbandonare cadaveri nelle auto per attirare la polizia e fare esplodere degli ordigni, posizionati nelle vicinanze, al momento del loro arrivo.
Ad alimentare la tensione stanno contribuendo anche le voci riguardanti un'altra esplosione nella regione di Stavropol, che avrebbe avuto luogo ieri su un treno sub-urbano di Yessentuki. una località termale. L'episodio non è però stato confermato dalle autorità.
Intanto i servizi di sicurezza stanno monitorando i russi convertitosi di recente all'Islam, alla ricerca di prove che identifichino i colpevoli di quest'ondata di attentati nel Caucaso. Sotto controllo anche le mogli e le vedove dei guerriglieri ribelli. Ad Astrakan, una città del Caucaso, è stata fermata Viktoria Volkova, vedova di un russo convertito all'Islam, ucciso lo scorso settembre dalle forze dell'ordine russe. Nella sua casa è stata ritrovata una bomba artigianale imbottita di chiodi e pezzi di metallo.