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Caso Hollande, la direttrice di Closer: "Non è gossip ma diritto di cronaca"

Intervista a Laurence Pieau, responsabile del settimanale che ha pubblicato le foto che dimostrerebbero la relazione tra il presidente francese e l'attrice Julie Gayet, poi oscurate sul sito. "Nessuno ci ha smentito"
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PARIGI - "È un uomo normale che sta vivendo un colpo di fulmine". Laurence Pieau, direttrice di Closer, non ha esitato a lungo davanti alle fotografie di François Hollande con l'attrice Julie Gayet. "Nessun dubbio - racconta - le immagini andavano pubblicate perché sono di interesse pubblico".

E il sacrosanto rispetto della vita privata?
"Hollande è stato il primo a esporre le sue relazioni. Ha posato varie volte con i figli e l'allora compagna Ségolène Royal. Poi, qualche anno fa, ha dato un'intervista parlando di Valérie Trierweiler come della "donna della sua vita". È un po' tardi per chiedere rispetto della vita privata".

Le immagini alludono, senza dimostrare. E' giornalismo?
"Sono fotografie abbastanza circostanziate. Dimostrano come Hollande abbia dormito diverse volte a casa di Gayet. Sulla loro relazione si vociferava da settimane negli ambienti giornalistici francesi. Ci sono …
PARIGI - "È un uomo normale che sta vivendo un colpo di fulmine". Laurence Pieau, direttrice di Closer, non ha esitato a lungo davanti alle fotografie di François Hollande con l'attrice Julie Gayet. "Nessun dubbio - racconta - le immagini andavano pubblicate perché sono di interesse pubblico".

E il sacrosanto rispetto della vita privata?
"Hollande è stato il primo a esporre le sue relazioni. Ha posato varie volte con i figli e l'allora compagna Ségolène Royal. Poi, qualche anno fa, ha dato un'intervista parlando di Valérie Trierweiler come della "donna della sua vita". È un po' tardi per chiedere rispetto della vita privata".

Le immagini alludono, senza dimostrare. E' giornalismo?
"Sono fotografie abbastanza circostanziate. Dimostrano come Hollande abbia dormito diverse volte a casa di Gayet. Sulla loro relazione si vociferava da settimane negli ambienti giornalistici francesi. Ci sono state anche battute davanti a Gayet durante trasmissioni tv".

È l'ennesima deriva del gossip che invade la politica?
"Prima di noi, l'Express aveva raccontato in un articolo del 18 dicembre come Trierweiler avesse deciso di vivere in un'ala separata dell'Eliseo. Le Monde aveva fatto allusioni sui misteriosi "buchi" nell'agenda del presidente. Non dimentichiamoci che ci sono altre preoccupazioni legate alla vita del presidente".

Quali?
"Le nostre fotografie mostrano che Hollande viene lasciato solo dalle guardie del corpo. È senza sicurezza per diverse ore. E' un rischio per un capo dello Stato. Credo che sia giusto aprire un dibattito anche su questo".

Avete contattato l'Eliseo prima della pubblicazione?
"Assolutamente no. Non è nostra abitudine avvisare chicchessia prima della pubblicazione".

Però avete deciso di togliere la notizia dal sito...
"E' una richiesta degli avvocati di Gayet. Si tratta di un'ingiunzione molto netta. Ci siamo adeguati".

Avete ricevuto ingiunzioni anche dagli avvocati del presidente?
"Per il momento non ci è giunta alcuna richiesta. Il comunicato dell'Eliseo non smentisce la notizia, chiede solo rispetto per la vita privata di Hollande in quanto cittadino".

E non sarebbe corretto rispettare la sua sfera più intima?
"Hollande ha fatto campagna elettorale promettendo "normalità". Come qualsiasi uomo, un presidente della Repubblica può avere un colpo di fulmine. Non c'è niente di male".

Nessuno scrupolo nei confronti di Trierweiler?
"Non è nostro dovere. Nel 2007 erano apparse le prime fotografie della liaison tra Trierweiler e Hollande, mentre era ancora in coppia con Royal. Ora siamo nella stessa situazione".