Esteri

Marò, Tajani: "Sospendere negoziati accordo Ue-India"

Il vicepresidente della Commissione Ue interviene sul caso dei militari trattenuti in India che rischiano la condanna a morte. Alfano: "Governo italiano non risparmierà energie per riportarli a casa"

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BRUXELLES - "Non si può negoziare" un accordo di libero scambio con un Paese che "non rispetta i diritti umani": così il vicepresidente della Commissione Ue Antonio Tajani scende in campo sulla vicenda dei due marò trattenuti in India che sarebbero esposti al rischio di una condanna a morte. Tajani scriverà a Barroso e Ashton.

Plaude all'iniziativa di Tajani  il senatore di Forza Italia Altero Matteoli: "Auspico che il governo italiano la sostenga con determinazione evitando di ripetere i clamorosi errori del precedente esecutivo Monti, responsabile di un autentico misfatto, frutto di una ridda di dilettantismo e improvvisazione".

Dal governo, le rassicurazioni del ministro dell'Interno, Angelino Alfano: "Il governo italiano non risparmierà energie: i marò devono in primo luogo restare vivi, dobbiamo poi difendere non solo la loro vita ma anche il loro diritto a una difesa piena", ha detto rispondendo a Bari a una domanda sulla sorte dei fucilieri di Marina pugliesi, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. "Dunque il governo italiano -ha aggiunto- farà ogni sforzo per riuscire a centrare l'obiettivo di riportarli a casa".

"Sono due ragazzi italiani ai quali siamo vicini - ha ribadito Alfano nel suo intervento alla manifestazione del Nuovo Centrodestra a Bari -. E noi dal governo giuriamo che non ci risparmieremo finché il loro ritorno in patria non sarà assicurato. Noi ci batteremo fino in fondo per farli tornare in Italia".