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Francia, Trierweiler resta ricoverata. Hollande mai andato in ospedale a trovarla

La première dame resterà ancora qualche giorno sotto osservazione medica perché non ha superato lo stato di fatica nervosa 'estremo' in cui si trovava al momento del ricovero. Il presidente non si è recato in visita, informazione che l'Eliseo si rifiuta di confermare o smentire. Stabile l'impopolarità: solo il 17 per cento dei francesi dà un giudizio positivo sulla sua azione
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PARIGI - Valerie Trierweiler resta per il momento in ospedale, vittima di un esaurimento nervoso "estremo", secondo le informazioni diffuse dalla radio francese Europe 1. La 'première dame' era stata ricoverata presso l'ospedale parigino la Pitié-Salpêtrière il giorno della pubblicazione da parte del rotocalco 'Closer' delle foto sulla presunta love-story di François Hollande con l'attrice Julie Gayet.

Le condizioni di Valerie, secondo le testimonianze raccolte hanno "alti e bassi". In alcuni momenti si dice determinata, in altri sembra più "abbattuta, rassegnata". A sostenerla ci sono i suoi amici più cari, molti dei quali giornalisti, con cui si è a volte interrogata su chi potrebbe aver avuto interesse a far uscire allo scoperto la relazione di Hollande con l'attrice.


Nessun tentato suicidio. La Premiere Dame di Francia non aveva fatto alcun tentativo di suicidio. "Ha solo preso una pillola di …
PARIGI - Valerie Trierweiler resta per il momento in ospedale, vittima di un esaurimento nervoso "estremo", secondo le informazioni diffuse dalla radio francese Europe 1. La 'première dame' era stata ricoverata presso l'ospedale parigino la Pitié-Salpêtrière il giorno della pubblicazione da parte del rotocalco 'Closer' delle foto sulla presunta love-story di François Hollande con l'attrice Julie Gayet.

Le condizioni di Valerie, secondo le testimonianze raccolte hanno "alti e bassi". In alcuni momenti si dice determinata, in altri sembra più "abbattuta, rassegnata". A sostenerla ci sono i suoi amici più cari, molti dei quali giornalisti, con cui si è a volte interrogata su chi potrebbe aver avuto interesse a far uscire allo scoperto la relazione di Hollande con l'attrice.


Nessun tentato suicidio. La Premiere Dame di Francia non aveva fatto alcun tentativo di suicidio. "Ha solo preso una pillola di troppo, ma senza nessuna intenzione di suicidarsi" dicono le fonti citate dal settimanale 'Le Point' che cita anche le parole di un'amica della Trierweiler: "Si è presa una locomotiva in faccia". Secondo il settimanle sarebbe andata così. Faccia a faccia giovedì scorso con Francois Hollande. Lui le anticipa l'imminente pubblicazione delle foto su 'Closer', non nega nulla e si mostra molto freddo. Nella notte lei prende qualche pillola. Non sentendosi bene l'indomani, chiede il ricovero. Ma non ha mai voluto tentare il suicidio. Non è assolutamente nella sua indole. "Tanto più - scrive il giornale - che domenica, il figlio maggiore compiva 21 anni".

Dall'Eliseo, al momento, non giungono conferme né smentite sulle mancate visite di Hollande alla première dame ricoverata, e in generale c'è una consegna di discrezione totale sulla questione del loro rapporto. Una situazione che, sempre secondo Europe 1, starebbe diventando difficile da gestire anche per lo staff: "Qui nessuno ne parla ma tutti ci pensano", rivela un collaboratore della presidenza in forma anonima, "bisogna che il presidente si decida in fretta". Altre testate francesi, come il settimanale francese 'Vsd' che sarà in edicola domani, scrivono di "separazione annunciata". E l'annuncio dovrebbe essere dato prima del viaggio del capo di Stato francese a Washington, il prossimo 11 febbraio.

L'assenza di una première dame in una visita di Stato, per quanto importante come quella del presidente francese negli Stati Uniti, "non cambia nulla" - ha ribadito la Casa Bianca - a livello di intese e di colloqui strategici che i due capi di Stato avranno nello studio Ovale. Tuttavia, benchè la Casa Bianca abbia cercato di gettare acqua sul fuoco minimizzando la portata della probabile assenza di Valerie Trierweiler al fianco di Hollande, molti "insider" del Palazzo hanno invece rivelato - stando a quanto riferisce il 'New York Times' - che l'affaire, oltre alle prevedibili polemiche, starebbe causando "un grosso mal di testa" agli addetti del protocollo presidenziale Usa.

Nell'ordine protocollare la visita di un capo di Stato è quella di più alto livello e la forma, in questi casi, conta, e non solo per l'organizzazione della cena di gala o, più banalmente, per la disposizione nelle foto ufficiali. L'Ambasciata francese di Washington, intanto, fa sapere via email che il lavoro preparatorio alla bilaterale procede, ma non fornisce alcun dettaglio sul programma della trasferta che "sarà distribuito ai media della Capitale non appena finalizzato". Certo è che le critiche e l'ilarità suscitate dal caso Hollande-Gayet, da questa parte dell'Atlantico, non stanno costruendo il clima ideale all'arrivo dello Chef d'Etat. 

L'ultima visita di Stato francese risale al 1996, quando l'allora Presidente Jacques Chirac si recò da Bill Clinton. Le divisioni politiche fra gli Usa e la Francia (all'epoca l'alleato occidentale più difficile) non mancarono. Eppure oggi molti media americani, di quella visita, sembrano maliziosamente ricordare solo "lo stile colloquiale"(troppo) e il "fare seducente" dello statista gollista peraltro noto come "tombeur de femmes". Il telegiornale di Cbs ha ribattezzato Hollande "le bon vivant" di Francia mentre Cnn come l'autorevole Washington Post si chiedono se lo scandalo darà modo al Presidente francese di parlare anche di economia.

I commentatori americani arricciano il naso anche rispetto alla "difesa d'ufficio" dell'establishment rispetto la vita privata del Prèsident de la Rèpublique e alla "deferenza" mostrata dai giornalisti francesi. Non a caso, questi ultimi hanno stranamente disertato, ieri, anche l'appuntamento del Direttore del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde, con la stampa al National Press Club di Washington.

Previsto un suo intervento in tema di economia globale, ma in tanti in sala avrebbero voluto avere una sua reazione sulla "liason", memori peraltro del fatto che la stessa Lagarde arrivò nel 2011 alla direzione del Fmi, sulla scia dello scandalo a sfondo sessuale che travolse Dominique Strauss Khan, già direttore del Fmi e candidato in pectore alla corsa per l'Eliseo del 2012. Niente da fare perché solo le domande pre-selezionate hanno avuto diritto a risposta. E alla fine dell'evento, dopo le foto di rito, l'ex ministro francese si è dileguato velocemente, schivando con abilità chi ha tentato di avvicinarla su questo argomento (FOTO).

Resta quindi stabile l'impopolarità di Hollande dopo la bufera: solo il 17 per cento dei francesi dà un giudizio positivo sulla sua azione. Alla domanda sul giudizio dell'azione del presidente della Repubblica, il 3% degli intervistati ha risposto "molto favorevole", il 14% "piuttosto favorevole"; al contrario il 28% ha risposto "piuttosto sfavorevole" e il 46% "molto sfavorevole". Il sondaggio, realizzato da YouGov per Itele e 'Huffington Post', è stato realizzato su "un campione rappresentativo" della popolazione adulta francese (1.035 persone) nei giorni immediatamente successivi alle rivelazioni, da venerdì 10 gennaio fino a lunedì 13.