Esteri

Papa Francesco contro la corruzione nella Chiesa: "Pasto avvelenato al popolo di Dio"

Il pontefice, durante la messa a Santa Marta, torna sugli scandali che hanno coinvolto diversi sacerdoti e lancia la sua invettiva

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CITTA' DEL VATICANO - I sacerdoti corrotti che si macchiano di scandali sono la vergogna della Chiesa; Papa Francesco lancia il suo anatema. "Gli scandali nella Chiesa avvengono perché non c'è un rapporto vivo con il Signore e con la sua parola. Così, sacerdoti corrotti, invece di dare il pane della vita, danno un pasto avvelenato al santo popolo di Dio". Bergoglio, durante la consueta messa a Santa Marta, torna così sulle questioni scottanti che stanno agitando la Curia nelle ultime settimane.

Il Pontefice pensa agli scandali della Chiesa e tuona: "Ma ci vergogniamo? Tanti scandali che io non voglio menzionare singolarmente, ma tutti ne sappiamo... Sappiamo dove sono! Scandali, alcuni, che hanno fatto pagare tanti soldi. La vergogna della Chiesa! ma ci siamo vergognati di quegli scandali, di quelle sconfitte di preti, di vescovi, di laici? La parola di Dio in quegli scandali era rara".

Bergoglio conclude la sua omelia, poi, rivolgendo un pensiero ai fedeli: "Povera gente! - ripete - povera gente!". Perché per il Papa, tutte le volte che tornano d'attualità le questioni morali interne alla Chiesa, alle persone "diamo da mangiare un pasto avvelenato", mentre il popolo di Dio "ci chiede un pasto forte!".

Un discorso chiaro e netto che giunge all'indomani della decisione del Pontefice di rinnovare la Commissione di vigilanza sullo Ior. Una misura dettata dalla necessità di rinnovamento degli organismi economici della Curia e dalla volontà di porre fine una volta per tutte al dilagare degli scandali finanziari interni alla Chiesa.