KABUL - Un attacco armato condotto da kamikaze talebani afghani contro il ristorante la 'Taverne du Liban' nel centrale quartiere di Wazir Akbar Khan a Kabul, ha causato la morte di 21 persone, compresi tre attentatori, fra cui anche un alto funzionario del Fondo monetario internazionale e quattro membri dello staff delle Nazioni Unite. Il segretario generale Ban Ki-moon "condanna nei termini più forti" l'attentato, e porge le sue condoglianze alle famiglie delle vittime.
Wabel Abdallah, 60 anni, libanese, era entrato nel 1993 nell'istituzione finanziaria di Washington e nel 2008 era stato nominato responsabile dell'ufficio dell'Fmi di Kabul. "Il nostro amico e collega, Wabel Abdallah, è stato ucciso in un attacco che ha causato la morte di molte persone. E' una notizia tragica e tutti noi ne siamo sconvolti", ha commentato la direttrice del Fondo, Christine Lagarde.
Tra le vittime accertate anche un britannico, un libanese, cittadini canadesi, un cittadino danese, membro della missione di polizia dell'Unione Europea Eupol, cinque donne e il proprietario del ristorante "La Taverne du Liban", uno dei più frequentati dal personale delle organizzazioni internazionale, da cooperanti e diplomatici. La Farnesina sta verificando l'eventuale presenza di italiani nella zona.
Il comandante della polizia di Kabul, generale Zahir Zahir, ha indicato che il commando è entrato in azione verso le 19.30 locali, quando già era consistente l'affluenza per la cena. Un primo kamikaze si è fatto esplodere davanti all'ingresso del ristorante, mentre gli altri due hanno aperto il fuoco riuscendo ad introdursi all'interno del locale.
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Uno dei cuochi del ristorante, rifugiatosi al secondo piano dell'edificio, si è messo in comunicazione per telefono con la Tv Tolo confermando la presenza all'interno di due uomini armati. In un drammatico racconto in diretta il cuoco ha detto che quando i militanti sono saliti al piano superiore gridando "Allah Akbar", lui non ha potuto fare altro che saltare dalla finestra, rompendosi le gambe. Hamid Haidair, un giornalista afghano che è riuscito ad entrare nella 'Taverne' dopo la fine dello scontro a fuoco con le forze di sicurezza, ha detto di avere visto i corpi a terra di almeno quattro donne straniere. La Farnesina, tramite l'Unità di crisi, sta verificando se ci siano italiani coinvolti.
Nel rivendicare la responsabilità dell'attacco, i Talebani hanno spiegato che è avvenuto "per rappresaglia al massacro condotto dagli invasori stranieri questa settimana nel distretto di Siyah Gerd, nella provincia di Parwan".
Wabel Abdallah, 60 anni, libanese, era entrato nel 1993 nell'istituzione finanziaria di Washington e nel 2008 era stato nominato responsabile dell'ufficio dell'Fmi di Kabul. "Il nostro amico e collega, Wabel Abdallah, è stato ucciso in un attacco che ha causato la morte di molte persone. E' una notizia tragica e tutti noi ne siamo sconvolti", ha commentato la direttrice del Fondo, Christine Lagarde.
Tra le vittime accertate anche un britannico, un libanese, cittadini canadesi, un cittadino danese, membro della missione di polizia dell'Unione Europea Eupol, cinque donne e il proprietario del ristorante "La Taverne du Liban", uno dei più frequentati dal personale delle organizzazioni internazionale, da cooperanti e diplomatici. La Farnesina sta verificando l'eventuale presenza di italiani nella zona.
Il comandante della polizia di Kabul, generale Zahir Zahir, ha indicato che il commando è entrato in azione verso le 19.30 locali, quando già era consistente l'affluenza per la cena. Un primo kamikaze si è fatto esplodere davanti all'ingresso del ristorante, mentre gli altri due hanno aperto il fuoco riuscendo ad introdursi all'interno del locale.
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Uno dei cuochi del ristorante, rifugiatosi al secondo piano dell'edificio, si è messo in comunicazione per telefono con la Tv Tolo confermando la presenza all'interno di due uomini armati. In un drammatico racconto in diretta il cuoco ha detto che quando i militanti sono saliti al piano superiore gridando "Allah Akbar", lui non ha potuto fare altro che saltare dalla finestra, rompendosi le gambe. Hamid Haidair, un giornalista afghano che è riuscito ad entrare nella 'Taverne' dopo la fine dello scontro a fuoco con le forze di sicurezza, ha detto di avere visto i corpi a terra di almeno quattro donne straniere. La Farnesina, tramite l'Unità di crisi, sta verificando se ci siano italiani coinvolti.
Nel rivendicare la responsabilità dell'attacco, i Talebani hanno spiegato che è avvenuto "per rappresaglia al massacro condotto dagli invasori stranieri questa settimana nel distretto di Siyah Gerd, nella provincia di Parwan".