Esteri

Libia: nuovo attacco a cimitero italiano, uccisa una guardia

L'episodio avvenuto dopo l'assalto di sabato, sempre al cimitero. Qualche giorno fa due operai italiani sono stati rapiti

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TRIPOLI - Un nuovo attacco al cimitero italiano di Tripoli si è verificato nella notte tra domenica e lunedì: il bilancio, riferisce la stampa locale, è di una guardia uccisa e alcune tombe danneggiate. Sono state distrutte le vetrate della gran parte delle tombe e le carte conservate nell'archivio. Sono poi stati dati alle fiamme i due edifici dei guardiani.

Sabato un gruppo di sostenitori del defunto rais Muammar Gheddafi aveva fatto irruzione sventolando le bandiere verdi dell'ex regime sempre nel cimitero, danneggiando le strutture di ingresso. Gli assalitori erano stati allontanati dall'intervento delle forze di sicurezza e degli abitanti del quartiere.

Il primo assalto è arrivato pochi giorni dopo il rapimento di due operai italiani. Francesco Scalise e Luciano Gallo sarebbero stati rapiti da un gruppo armato che li ha costretti a scendere dal loro furgone e a salire su un altro veicolo nei pressi del villaggio Martuba, tra le città di Derna e Tobruk in Libia.

Quella in Libia appare una situazione "sempre più compromessa, senza ormai controllo del territorio", ha detto il ministro degli Esteri, Emma
Bonino, intervenendo in commissione al Senato e parlando delle
crisi che investono il Mediterraneo.