Siria, appello di al-Zawahiri: "Fermate il fratricidio tra gruppi jihadisti"
Il leader di al-Qaeda in un messaggio audio chiama all'unità del fronte anti-Assad, spaccato e in lotta: oltre mille i morti negli scontri tra ribelli
DAMASCO - Per ricomporre il fronte degli islamisti che combattono contro il regime di Bashar al-Assad in Siria scende in campo il leader di al-Qaeda, Ayman al-Zawahiri. I vari gruppi jihadisti sono infatti impegnati in una guerra intestina che sta dando nuova forza alle forze governative fedeli a Damasco. E l'ex numero due di Bin Laden, in un messaggio diffuso online, si appella "a tutti i gruppi jihadisti ed a tutti gli uomini liberi che lavorano per la caduta del regime di Assad" per "fermare immediatamente i combattimenti tra fratelli" jihadisti in Siria.
Mentre in Svizzera si svolge infatti la conferenza di Ginevra 2, nelle ultime settimane la situazione sul terreno di battaglia in Siria è che ai combattimenti tra regime e ribelli si sono affiancati gli scontri tra varie coalizioni di ribelli, per lo più islamisti come il Fronte al-Nusra, ed i jihadisti dello Stato Islamico dell'Iraq e del Levante (Eiil). In questa lotta 'fratricida' si sono…
Mentre in Svizzera si svolge infatti la conferenza di Ginevra 2, nelle ultime settimane la situazione sul terreno di battaglia in Siria è che ai combattimenti tra regime e ribelli si sono affiancati gli scontri tra varie coalizioni di ribelli, per lo più islamisti come il Fronte al-Nusra, ed i jihadisti dello Stato Islamico dell'Iraq e del Levante (Eiil). In questa lotta 'fratricida' si sono…
DAMASCO - Per ricomporre il fronte degli islamisti che combattono contro il regime di Bashar al-Assad in Siria scende in campo il leader di al-Qaeda, Ayman al-Zawahiri. I vari gruppi jihadisti sono infatti impegnati in una guerra intestina che sta dando nuova forza alle forze governative fedeli a Damasco. E l'ex numero due di Bin Laden, in un messaggio diffuso online, si appella "a tutti i gruppi jihadisti ed a tutti gli uomini liberi che lavorano per la caduta del regime di Assad" per "fermare immediatamente i combattimenti tra fratelli" jihadisti in Siria.
Mentre in Svizzera si svolge infatti la conferenza di Ginevra 2, nelle ultime settimane la situazione sul terreno di battaglia in Siria è che ai combattimenti tra regime e ribelli si sono affiancati gli scontri tra varie coalizioni di ribelli, per lo più islamisti come il Fronte al-Nusra, ed i jihadisti dello Stato Islamico dell'Iraq e del Levante (Eiil). In questa lotta 'fratricida' si sono registrati almeno 1.400 morti, come sostenuto dall'Osservatorio siriano per i diritti dell'uomo.
"I nostri cuori - ha detto ancora al-Zawahiri - stanno sanguinando, il cuore della nostra nazione islamica sta sanguinando mentre vede la lotta interna tra i mujahedin in Siria". Già a novembre il leader di al-Qaeda era dovuto intervenire sulla situazione in Siria, 'promuovendo' il Fronte al-Nusra come solo branca qaedista in Siria e cambiano nome all'Eiil, togliendo i riferimenti al Levante, ovvero alla Siria. Un intervento che non ha danneggiato l'Eiil che rimane il gruppo più forte in campo contro Assad. Anche al-Nusra ha chiesto il cessate il fuoco.
Mentre in Svizzera si svolge infatti la conferenza di Ginevra 2, nelle ultime settimane la situazione sul terreno di battaglia in Siria è che ai combattimenti tra regime e ribelli si sono affiancati gli scontri tra varie coalizioni di ribelli, per lo più islamisti come il Fronte al-Nusra, ed i jihadisti dello Stato Islamico dell'Iraq e del Levante (Eiil). In questa lotta 'fratricida' si sono registrati almeno 1.400 morti, come sostenuto dall'Osservatorio siriano per i diritti dell'uomo.
"I nostri cuori - ha detto ancora al-Zawahiri - stanno sanguinando, il cuore della nostra nazione islamica sta sanguinando mentre vede la lotta interna tra i mujahedin in Siria". Già a novembre il leader di al-Qaeda era dovuto intervenire sulla situazione in Siria, 'promuovendo' il Fronte al-Nusra come solo branca qaedista in Siria e cambiano nome all'Eiil, togliendo i riferimenti al Levante, ovvero alla Siria. Un intervento che non ha danneggiato l'Eiil che rimane il gruppo più forte in campo contro Assad. Anche al-Nusra ha chiesto il cessate il fuoco.