KIEV - Il Parlamento ucraino, su richiesta del presidente Viktor Yanukovich, si riunirà in seduta straordinaria martedì 28 gennaio, alle 9 ore italiane, per discutere le possibili dimissioni del governo e l'abrogazione delle leggi anti-protesta che hanno portato ai violenti scontri a Kiev. Lo ha detto il presidente del Parlamento, Volodimir Rybak, citato dall'Interfax.
Barroso e Merkel preoccupati. La mossa giunge dopo che i leader dell'opposizione hanno lanciato al presidente un ultimatum affinché convochi elezioni in 24 ore e dopo che stamane lo stesso Yanukovich, in una telefonata al presidente della commissione Ue, Jose Manuel Barroso, ha assicurato che non dichiararà "lo stato di emergenza" nel Paese. Barroso ha condannato "nel modo più forte possibile" l'escalation di violenza nel Paese e si è detto "molto preoccupato" per le persone che vengono ancora date per disperse. Il presidente della Commissione Ue ha sollecitato Yanukovich ad avviare "immediatamente" i colloqui con l'opposizione e ha infine ricordato che se la situazione non verrà stabilizzata, la Ue potrebbe valutare possibili conseguenze sulle relazioni bilaterali. Non è il momento di considerare possibili sanzioni contro il governo dell'Ucraina, poiché le priorità attuale è di "assicurare che i canali della comunicazione siano aperti e che Kiev assolva ai propri obblighi per garantire i diritti democratici fondamentali", ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel. "Siamo agghiacciati dal modo in cui sono state approvate le leggi che mettono a rischio queste libertà fondamentali", ha aggiunto Merkel.
Shultz: "Possibili sanzioni". Il presidente del parlamento europeo, Martin Schulz, ritiene possibili sanzioni internazionali contro l'Ucraina qualora le violenze dovessero continuare. ''Consiglio anche d'altra parte - ha aggiunto il politico tedesco intervistato stamattina dall'emittente radiofonica Deutschlandfunk - di non chiudere la porta'' della trattativa. Per Schulz la scelta del presidente ucraino Viktor Ianukovich di non firmare il protocollo di associazione con l'Ue è stata ''pragmatica''. ''So che quel Paese ha bisogno di capitali e gas a buon mercato'', ha chiosato il presidente del parlamento Ue, e a differenza della Russia l'Europa non è nelle condizioni di poter soddisfare tali esigenze.
Premier Azarov: "Ribelli tentano colpo di Stato". Di fronte alle manifestazioni, il premier ucraino Mikola Azarov butta benzina sul fuoco e, parlando al Forum economico mondiale in corso a Davos, in Svizzera, ha detto che è impossibile anticipare le elezioni presidenziali in Ucraina. Per Azarov, le poteste di piazza sono "un autentico tentativo di colpo di Stato. Pensate - ha detto Azarov - che sia possibile svolgere un qualsiasi tipo di elezioni con il centro di Kiev praticamente bloccato dai paramilitari?".
Gorbaciov scrive a Putin e Obama. Anche l'ex presidente dell'Unione Sovietica Mikhail Gorbaciov è intervenuto sulla questione ucraina, scrivendo una lettera ai presidenti di Russia e Stati Uniti, Vladimir Putin e Barack Obama e chiedendo loro di contribuire a istituire dei colloqui per porre fine alla crisi in Ucraina. Secondo Gorbaciov, 82 anni, Nobel per la Pace ed ultimo segretario generale del Pcus, "senza l'aiuto e la collaborazione di rappresentati autorevoli dei nostri due Paesi questa (situazione) può degenerare in una catastrofe", ha scritto sul suo sito web.
Bilancio pesante. Intanto, gli scontri tra polizia e manifestanti che da domenica sconvolgono il centro di Kiev hanno causato cinque morti tra i dimostranti. Le proteste oggi si estendono anche all'esterno della capitale Kiev. Stando al sito web del quotidiano Kiev Post, i consigli degli oblast (regioni) di Leopoli e Rivne, sono stati infatti presi d'assalto dai dimostranti antigovernativi. Il sito Zaxid.net afferma che circa 2mila persone sono penetrate negli edifici del governo locale di Leopoli gridando 'Arriva la rivoluzione'. Oleg Salo, incaricato del presidente nel consiglio regionale, ha presentato le dimissioni in seguito all'irruzione.
Manifestante costretto a stare nudo a -10. Completamente nudo in mezzo alla neve nel gelido inverno ucraino con una temperatura di circa -10 gradi centigradi. È la tortura inflitta dalle 'teste di cuoio' ucraine a un
manifestante antigovernativo arrestato nei violenti scontri di Kiev. In un video mandato in onda dalla tv locale Canale 5 si vede l'uomo circondato dagli agenti in assetto antisommossa, con uno di questi che lo fotografa facendogli tenere in mano la pala che probabilmente ha usato come arma contro gli agenti durante i combattimenti. In un'altra foto pubblicata su internet si vedono tre arrestati costretti a rimanere in ginocchio sulla neve.
Russia: "Indignati per interferenze straniere su Ucraina". "Esprimiamo sdegno e indignazione per le interferenze straniere negli sviluppi a Kiev", in Ucraina. Lo ha dichiarato al quotidiano Komsomolskaya Pravda Dmitry Peskov, portavoce del presidente russo Vladimir Putin, accusando l'Occidente di intromettersi negli affari dell'Ucraina.
Barroso e Merkel preoccupati. La mossa giunge dopo che i leader dell'opposizione hanno lanciato al presidente un ultimatum affinché convochi elezioni in 24 ore e dopo che stamane lo stesso Yanukovich, in una telefonata al presidente della commissione Ue, Jose Manuel Barroso, ha assicurato che non dichiararà "lo stato di emergenza" nel Paese. Barroso ha condannato "nel modo più forte possibile" l'escalation di violenza nel Paese e si è detto "molto preoccupato" per le persone che vengono ancora date per disperse. Il presidente della Commissione Ue ha sollecitato Yanukovich ad avviare "immediatamente" i colloqui con l'opposizione e ha infine ricordato che se la situazione non verrà stabilizzata, la Ue potrebbe valutare possibili conseguenze sulle relazioni bilaterali. Non è il momento di considerare possibili sanzioni contro il governo dell'Ucraina, poiché le priorità attuale è di "assicurare che i canali della comunicazione siano aperti e che Kiev assolva ai propri obblighi per garantire i diritti democratici fondamentali", ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel. "Siamo agghiacciati dal modo in cui sono state approvate le leggi che mettono a rischio queste libertà fondamentali", ha aggiunto Merkel.
Shultz: "Possibili sanzioni". Il presidente del parlamento europeo, Martin Schulz, ritiene possibili sanzioni internazionali contro l'Ucraina qualora le violenze dovessero continuare. ''Consiglio anche d'altra parte - ha aggiunto il politico tedesco intervistato stamattina dall'emittente radiofonica Deutschlandfunk - di non chiudere la porta'' della trattativa. Per Schulz la scelta del presidente ucraino Viktor Ianukovich di non firmare il protocollo di associazione con l'Ue è stata ''pragmatica''. ''So che quel Paese ha bisogno di capitali e gas a buon mercato'', ha chiosato il presidente del parlamento Ue, e a differenza della Russia l'Europa non è nelle condizioni di poter soddisfare tali esigenze.
Premier Azarov: "Ribelli tentano colpo di Stato". Di fronte alle manifestazioni, il premier ucraino Mikola Azarov butta benzina sul fuoco e, parlando al Forum economico mondiale in corso a Davos, in Svizzera, ha detto che è impossibile anticipare le elezioni presidenziali in Ucraina. Per Azarov, le poteste di piazza sono "un autentico tentativo di colpo di Stato. Pensate - ha detto Azarov - che sia possibile svolgere un qualsiasi tipo di elezioni con il centro di Kiev praticamente bloccato dai paramilitari?".
Gorbaciov scrive a Putin e Obama. Anche l'ex presidente dell'Unione Sovietica Mikhail Gorbaciov è intervenuto sulla questione ucraina, scrivendo una lettera ai presidenti di Russia e Stati Uniti, Vladimir Putin e Barack Obama e chiedendo loro di contribuire a istituire dei colloqui per porre fine alla crisi in Ucraina. Secondo Gorbaciov, 82 anni, Nobel per la Pace ed ultimo segretario generale del Pcus, "senza l'aiuto e la collaborazione di rappresentati autorevoli dei nostri due Paesi questa (situazione) può degenerare in una catastrofe", ha scritto sul suo sito web.
Bilancio pesante. Intanto, gli scontri tra polizia e manifestanti che da domenica sconvolgono il centro di Kiev hanno causato cinque morti tra i dimostranti. Le proteste oggi si estendono anche all'esterno della capitale Kiev. Stando al sito web del quotidiano Kiev Post, i consigli degli oblast (regioni) di Leopoli e Rivne, sono stati infatti presi d'assalto dai dimostranti antigovernativi. Il sito Zaxid.net afferma che circa 2mila persone sono penetrate negli edifici del governo locale di Leopoli gridando 'Arriva la rivoluzione'. Oleg Salo, incaricato del presidente nel consiglio regionale, ha presentato le dimissioni in seguito all'irruzione.
Manifestante costretto a stare nudo a -10. Completamente nudo in mezzo alla neve nel gelido inverno ucraino con una temperatura di circa -10 gradi centigradi. È la tortura inflitta dalle 'teste di cuoio' ucraine a un
manifestante antigovernativo arrestato nei violenti scontri di Kiev. In un video mandato in onda dalla tv locale Canale 5 si vede l'uomo circondato dagli agenti in assetto antisommossa, con uno di questi che lo fotografa facendogli tenere in mano la pala che probabilmente ha usato come arma contro gli agenti durante i combattimenti. In un'altra foto pubblicata su internet si vedono tre arrestati costretti a rimanere in ginocchio sulla neve.
Russia: "Indignati per interferenze straniere su Ucraina". "Esprimiamo sdegno e indignazione per le interferenze straniere negli sviluppi a Kiev", in Ucraina. Lo ha dichiarato al quotidiano Komsomolskaya Pravda Dmitry Peskov, portavoce del presidente russo Vladimir Putin, accusando l'Occidente di intromettersi negli affari dell'Ucraina.