Esteri

Ucraina, Yanukovich apre all'opposizione: "La legge anti-proteste sarà cambiata"

Il presidente annuncia anche un rimpasto di governo e un'amnistia per i manifestanti che in questa settimana abbiano commesso reati non gravi. Ma le proteste proseguono e si allargano a zone anche lontane da Kiev: il governo rafforza la vigilanza sulle centrali nucleari. La Farnesina convoca l'ambasciatore

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KIEV -  Il presidente dell'Ucraina, Viktor Yanukovich, ha annunciato che le controverse leggi anti-proteste, che hanno suscitato un'ondata di manifestazioni anche violente in questi giorni, saranno modificate. Yanukovich ha anche annunciato che a giorni ci sarà un rimpasto di governo e un'amnistia per i manifestanti che in questa settimana abbiano commesso reati non gravi. La Farnesina ha convocato per questa sera l'ambasciatore ucraino in Italia, Yevhen Perelygin, per manifestargli le preoccupazioni dell'Italia per la situazione nel Paese.

Il vertice con le opposizioni. L'apertura del presidente arriva dopo un lungo vertice con l'opposizione ucraina che, in un primo tempo delusa, aveva deciso di occupare il ministero dell'Agricoltura, a pochi passi da piazza Maidan, centro della protesta. Poi, propio per andare incontro alle opposizioni, Ianukovich ha annunciato per la prossima settimana un rimpasto del governo del premier Nikolai Azarov. Il presidente ha però chiarito che la sua non è una resa all'opposizione ma un gesto di buona volontà. Se tale gesto non sarà considerato sufficiente dall'opposizione, che deciderà di continuare le proteste, allora saranno usati "tutti i mezzi legali" per ripristinare l'ordine.
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Gli scontri. L'Ucraina, lo ricordiamo, è al centro di una pesante crisi politica da quando Ianukovich, secondo i critici su pressione russa, ha deciso di non firmare l'accordo d'associazione con l'Ue e di stringere i rapporti con Mosca. Le strade si sono riempite di manifestanti. Nei giorni scorsi c'è stata un'escalation: la protesta anti-governativa si è allargata anche lontano da Kiev. Ieri sera erano 5 i consigli regionali nelle regioni occidentali e centrali del Paese (quelle filo-occidentali) presi d'assalto dai manifestanti, a Leopoli, Rivne, Ternopil, Khmelnytsky e Cherkassy (quest'ultimo poi riconquistato dalla polizia). I manifestanti hanno costruito barricate intorno agli edifici occupati a Lviv e Rovno. A Leopoli il governatore Oleg Salo - nominato da Ianukovich - è stato costretto a dimettersi dai dimostranti, ma ha poi ritrattato.
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Più vigilanza sulle centrali nucleari. Il ministero dell'energia e dell'industria mineraria ucraino ha persino introdotto un regime di sicurezza rafforzata per le centrali nucleari del paese perché c'erano segnali di possibili occupazioni degli impianti da parte dei maniestanti.

La diplomazia internazionale. Dagli Stati Uniti il vice presidente americano, Joe Biden, ha chiamato Yanukovich chiedendo con forza la fine di ogni violenza e invitando le autorità ad ascoltare e dare risposta alle preoccupazioni di chi protesta in maniera pacifica. La Francia e la Germania hanno convocato gli ambasciatori ucraini.

Il manifestante denudato e umiliato. "Volevano spezzare il mio spirito e la mia dignità ma sono rimasto fermo". Così  Mykhailo Havrilyuk, un attivista di Euromaidan, ha raccontato durante una conferenza stampa di essere stato costretto dai poliziotti a restare nudo nella neve, affermando di essere il protagonista del video diffuso online in cui si vede un manifestante costretto da poliziotti a stare nudo sulla neve e posare per delle fotografie. Nel filmato un agente colpisce il giovane alla testa, mentre altri lo costringono a posare per foto. Il corpo dell'uomo è coperto da numerosi lividi.
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