Letto il testamento di Mandela: lasciti a scuole, moglie, figli, nipoti e all'Anc
Patrimonio (esclusi i diritti del marchio e il trust di famiglia) valutato in poco più di 3 milioni di euro. Metà dei beni a Graca Machel. Piccoli lasciti a tutti i suoi assistenti
JOHANNESBURG - La "fortuna" di Nelson Mandela, quella per cui gli eredi si sono dati battaglia fino all'ultimo minuto, ammonta a poco più di 46 milioni di rand: poco più di 3 milioni di euro. Lo hanno rivelato oggi a Johannesburg gli esecutori testamentari dell'eroe antiapartheid morto il 5 dicembre scorso. Mandela fece testamento nell'ottobre del 2004, dieci anni dopo la vittoria alle prime elezioni a suffragio universale che ne fecero il primo presidente nero del Sudafrica, aggiungendo specifici "codicilli" nel 2005 e nel 2008.
Dunque nessun "tesoro" da spartire, a quanto pare. Anche se le cifre definitive della valutazione non sono ancora state rese note, e l'ammontare non comprende le royalties legate ad esempio alle sue pubblicazioni, tra cui l'autobiografia "Long Walk to freedom". I diritti, più 100mila euro, andranno al trust di famiglia.
Metà del patrimonio viene affidato all'ultima moglie, Graca Machel, c…
Dunque nessun "tesoro" da spartire, a quanto pare. Anche se le cifre definitive della valutazione non sono ancora state rese note, e l'ammontare non comprende le royalties legate ad esempio alle sue pubblicazioni, tra cui l'autobiografia "Long Walk to freedom". I diritti, più 100mila euro, andranno al trust di famiglia.
Metà del patrimonio viene affidato all'ultima moglie, Graca Machel, c…
JOHANNESBURG - La "fortuna" di Nelson Mandela, quella per cui gli eredi si sono dati battaglia fino all'ultimo minuto, ammonta a poco più di 46 milioni di rand: poco più di 3 milioni di euro. Lo hanno rivelato oggi a Johannesburg gli esecutori testamentari dell'eroe antiapartheid morto il 5 dicembre scorso. Mandela fece testamento nell'ottobre del 2004, dieci anni dopo la vittoria alle prime elezioni a suffragio universale che ne fecero il primo presidente nero del Sudafrica, aggiungendo specifici "codicilli" nel 2005 e nel 2008.
Dunque nessun "tesoro" da spartire, a quanto pare. Anche se le cifre definitive della valutazione non sono ancora state rese note, e l'ammontare non comprende le royalties legate ad esempio alle sue pubblicazioni, tra cui l'autobiografia "Long Walk to freedom". I diritti, più 100mila euro, andranno al trust di famiglia.
Metà del patrimonio viene affidato all'ultima moglie, Graca Machel, che ha 90 giorni di tempo per decidere se rinunciarvi espressamente per iscritto. Somme vengono destinate anche ai due figli nati dal matrimonio tra Graca e il precedente marito Samora Machel e persino agli altri sei figli dello scomparso presidente del Mozambico. Anche questi lasciti sono condizionati alla non rinuncia di Graca alla sua parte di eredità.
Nelson Mandela divide il suo patrimonio anche tra i due figli avuti dalla prima moglie, Everlyne, e tra i nipoti che ne sono discesi. Stesso discorso per i due figli nati dal secondo matrimonio di Nelson Mandela con Winnie (Winnifred Nomzamo Mandikizela) e relativa schiera di nipoti e pronipoti.
Il padre della nuova nazione sudafricana ha voluto riservare una somma di 100mila rand a ciascuna delle due scuole da lui frequentate in gioventù: la Clarkebury High School e la Healdtown Comprehensive High School. Curiosità: gli esecutori testamentari hanno corretto nel documento i nomi delle scuole come furono indicati da Mandela , "Clarke Institution" e Hilltown Institution". Molte le donazioni alle scuole (una media di 10mila rand, circa 700 euro), in particolare una per borse di studio per i ragazzi di Qunu, il villaggio natale di Nelson Mandela in cui il premio Nobel è stato sepolto.
Mandela ha poi voluto ricompensare con lasciti di circa tremila euro tutti suoi assistenti, compresa la sua fidata collaboratrice personale, Zelda .
Per quanto riguarda gli immobili, Mandela lascia le sue proprietà a Città del Capo al Nelson Mandela Family Trust. In una parte del testamento, Madiba spiega di aver garantito una sistemazione a tutti i suoi figli, tranne uno: Makgatho Lewanika Mandela, nato dal primo matrimonio. Mandela chiede al Family Trust di garantirgli di occupare gratuitamente e senza nessun obbligo la proprietà di Houghton con tutta la sua famiglia, pagando per lui tutte le tasse e i contributi comunali.
"Per essere sicuro di aver trattato tutti i miei figli con giustizia ed equità", scrive Mandela, esprimendo il desiderio che la proprietà di Houghton, una volta conclusa l'esistenza di Makgatho, possa diventare un luogo di cui tutta la famiglia Mandela possa godere collettivamente.
Se questo è un auspicio, Mandela è invece preciso per quanto riguarda la tenuta nella natale Qunu, assegnata al Family Trust perché la amministri a beneficio della famiglia Mandela e della terza moglie e relativi figli. "La proprietà di Qunu - detta Nelson Mandela - dovrebbe essere usata dalla mia famiglia in perpetuo, per preservare l'unità della famiglia Mandela".
Al suo partito, l'African National Congress, dedica uno specifico capitolo. Mandela chiede agli amministratori del Family Trust di prendere in considerazione, a loro unica discrezione, in base alle spese da sostenere e alla disponibilitò di fondi, di versare all'Anc tra il 10 e il 30% delle royalties.
Denaro che il comitato esecutivo del partito dovrà usare per registrare e/o diffondere informazioni sulle politiche attuate dall'Anc dal 1912, in particolare quelle dedicate ai principi della riconciliazione tra le genti del Sudafrica. La vera e più preziosa eredità lasciata da Mandela al suo Paese e al mondo.
Dunque nessun "tesoro" da spartire, a quanto pare. Anche se le cifre definitive della valutazione non sono ancora state rese note, e l'ammontare non comprende le royalties legate ad esempio alle sue pubblicazioni, tra cui l'autobiografia "Long Walk to freedom". I diritti, più 100mila euro, andranno al trust di famiglia.
Metà del patrimonio viene affidato all'ultima moglie, Graca Machel, che ha 90 giorni di tempo per decidere se rinunciarvi espressamente per iscritto. Somme vengono destinate anche ai due figli nati dal matrimonio tra Graca e il precedente marito Samora Machel e persino agli altri sei figli dello scomparso presidente del Mozambico. Anche questi lasciti sono condizionati alla non rinuncia di Graca alla sua parte di eredità.
Nelson Mandela divide il suo patrimonio anche tra i due figli avuti dalla prima moglie, Everlyne, e tra i nipoti che ne sono discesi. Stesso discorso per i due figli nati dal secondo matrimonio di Nelson Mandela con Winnie (Winnifred Nomzamo Mandikizela) e relativa schiera di nipoti e pronipoti.
Il padre della nuova nazione sudafricana ha voluto riservare una somma di 100mila rand a ciascuna delle due scuole da lui frequentate in gioventù: la Clarkebury High School e la Healdtown Comprehensive High School. Curiosità: gli esecutori testamentari hanno corretto nel documento i nomi delle scuole come furono indicati da Mandela , "Clarke Institution" e Hilltown Institution". Molte le donazioni alle scuole (una media di 10mila rand, circa 700 euro), in particolare una per borse di studio per i ragazzi di Qunu, il villaggio natale di Nelson Mandela in cui il premio Nobel è stato sepolto.
Mandela ha poi voluto ricompensare con lasciti di circa tremila euro tutti suoi assistenti, compresa la sua fidata collaboratrice personale, Zelda .
Per quanto riguarda gli immobili, Mandela lascia le sue proprietà a Città del Capo al Nelson Mandela Family Trust. In una parte del testamento, Madiba spiega di aver garantito una sistemazione a tutti i suoi figli, tranne uno: Makgatho Lewanika Mandela, nato dal primo matrimonio. Mandela chiede al Family Trust di garantirgli di occupare gratuitamente e senza nessun obbligo la proprietà di Houghton con tutta la sua famiglia, pagando per lui tutte le tasse e i contributi comunali.
"Per essere sicuro di aver trattato tutti i miei figli con giustizia ed equità", scrive Mandela, esprimendo il desiderio che la proprietà di Houghton, una volta conclusa l'esistenza di Makgatho, possa diventare un luogo di cui tutta la famiglia Mandela possa godere collettivamente.
Se questo è un auspicio, Mandela è invece preciso per quanto riguarda la tenuta nella natale Qunu, assegnata al Family Trust perché la amministri a beneficio della famiglia Mandela e della terza moglie e relativi figli. "La proprietà di Qunu - detta Nelson Mandela - dovrebbe essere usata dalla mia famiglia in perpetuo, per preservare l'unità della famiglia Mandela".
Al suo partito, l'African National Congress, dedica uno specifico capitolo. Mandela chiede agli amministratori del Family Trust di prendere in considerazione, a loro unica discrezione, in base alle spese da sostenere e alla disponibilitò di fondi, di versare all'Anc tra il 10 e il 30% delle royalties.
Denaro che il comitato esecutivo del partito dovrà usare per registrare e/o diffondere informazioni sulle politiche attuate dall'Anc dal 1912, in particolare quelle dedicate ai principi della riconciliazione tra le genti del Sudafrica. La vera e più preziosa eredità lasciata da Mandela al suo Paese e al mondo.