Esteri

Processo ai reali, mossa del pm: solo una multa per l'Infanta di Spagna

El Pais anticipa la requisitoria della procura anticorruzione nel processo per reati fiscali e frode contro 41 imputati:  per il genero di Juan Carlos, Inaki Urdangarin, chiesta una pena a 17 anni di carcere di OMERO CIAI

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MADRID - Una condanna a 17 anni per il genero reale, Iñaki Urdangarin, e solo 600mila euro di multa per la moglie, l'Infanta Cristina. Dopo l'interrogatorio di sabato al tribunale di Palma di Maiorca, il procuratore dello Stato, Pedro Horrach, ha scelto di anticipare, filtrandole ai giornali, le sue conclusioni sull'indagine sul 'caso Noos' e la società Aizoon, proprietà dei duchi di Palma.

Il suo appare a molti un chiarissimo tentativo di condizionare il giudice istruttore, Pepe Castro, che ha invece deciso di prendere tempo prima di decidere i rinvii a giudizio. In questo modo si ripropone uno scontro fra giudice istruttore e procuratore che va avanti da mesi. A suo tempo Horrach si oppose all'imputazione della figlia del re e al suo interrogatorio. Ora  -  è la linea della Casa reale e degli avvocati difensori di Cristina  -  ogni responsabilità ricadrebbe solo su Urdangarin e sul suo socio, Diego Torres, mentre l'Infanta se la caverebbe con una multa.

Invece, dopo l'interrogatorio, nel corso del quale l'Infanta Cristina ha scelto la linea della moglie innamorata e fiduciosa che, nonostante condivida al 50% la società del marito, non sa nulla di quello che accade, la sensazione era che il giudice istruttore avesse altre intenzioni e non è affatto escluso che decida per il rinvio a giudizio contro il parere del procuratore.


Un processo all'Infanta sarebbe dirompente per la monarchia che attraversa il peggior momento da quando  -  nel 1975 dopo la morte del dittatore Franco  -  un Borbone è tornato sul trono di Spagna. I reati ipotizzati per Urdangarin sono malversazione di fondi pubblici, frode, evasione fiscale e riciclaggio. Secondo il giudice istruttore sua moglie "non poteva non sapere" mentre per il procuratore non ha alcuna responsabilità nelle truffe all'amministrazione pubblica organizzate dal marito.