Esteri

Belgio, approvata la legge per l'eutanasia dei bambini

Dopo l'ok del Senato lo scorso dicembre, anche la Camera belga ha approvato il provvedimento che estende la "dolce morte" anche ai minori di 18 anni. Servirà l'ok dei genitori e di un psicologo

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BRUXELLES - Il Parlamento belga ha approvato con una larga maggioranza (86 sì e 44 no) la legge che estende l'eutanasia anche ai minori di 18 anni facendo del Belgio il primo paese al mondo a legalizzarla in maniera così estesa (in Olanda, dove una legge analoga è già in vigore, può essere applicata solo a chi ha più di 12 anni).

La legge entrerà in vigore dopo che verrà firmata da re Filippo, da cui non è attesa alcuna opposizione. La legge sull'eutanasia belga, approvata nel 2002, si applicava in precedenza solo agli adulti legalmente riconosciuti come tali.

L'approvazione della Camera segue di pochi mesi l'ok del Senato ricevuto lo scorso dicembre. Grazie al provvedimento approvato oggi, i minorenni con malattie terminali potranno chiedere di morire nel caso in cui i genitori siano d'accordo e dopo che uno psichiatra o psicologo avrà accertato che i pazienti siano consci del significato della loro scelta.

Il dibattito sulla legge è stato acceso, con i leader delle comunità cristiane, musulmane ed ebree del Belgio che hanno espresso "grande preoccupazione sul rischio" di rendere l'eutanasia "una routine". "Stabiliamo che gli adolescenti non siano in grado dal punto di vista legale di prendere importanti decisioni economiche e affettive, e poi li riteniamo in gradi di decidere se devono morire", ha dichiarato l'arcivescovo Andre-Joseph Leonard.

Christian Brotcorne, capo del gruppo centrista francofono in Parlamento, ha chiesto polemicamente "che cosa succederebbe se i genitori fossero in disaccordo tra di loro, o se uno psichiatra dovesse credere che il bambino non è in grado di capire la situazione?".

I sostenitori della legge ritengono che questa permetterebbe di liberare bambini malati di terminali da sofferenze senza fine, rispettando il loro diritto ad una morte dignitosa. L'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa però ha affermato che la proposta di legge viola "la base della società civile", ricordando che i bambini non sono in condizione di dare "un consenso informato adeguato".