ROMA - L'anno scorso furono davvero un miliardo e più, consacrando One Billion Rising come l'azione collettiva più grande mai fatta al mondo. Quest'anno, sempre il 14 febbraio, il ballo planetario delle donne si replica. E se l'anno scorso la protesta era contro la violenza maschile sulle donne (1 donna su 4 nel pianeta) ora il flash mob sarà per la "Giustizia", perché non si sconfigge la violenza senza norme e leggi, comportamenti e nuove regole delle istituzioni, che non penalizzino le donne.
LO SPOT
Già ricchissima l'adesione: i sì sono arrivati dal Bangladesh agli Usa, dal Malawi Namibia, Palestina fino al Regno Unito. Più di 500 i flash mob già annunciati. In Italia si ballerà (la musica è la stessa diramata su tutto il web l'anno scorso) a Napoli in piazza del Plebiscito alle 16.30, a Bologna in piazza Maggiore alle 17.30, a Roma in vari punti della città anche se il più importante si preannuncia davanti al Palazzaccio in piazza Cavour alle 17.30, a Milano in piazza del Duomo alle 18 e così via. L'invito è a scendere in piazza e ballare ma anche a produrre magliette, gadget, striscioni, fazzoletti e perfino lanterne con il logo di One Billion rising.
L'iniziativa nacque un anno fa per iniziativa di Eve Ensler, l'autrice dei celeberrimi "Monologhi della vagina", un manifesto-denuncia con le voci delle donne di tutto il mondo per affermare la propria sessualità liberamente, fuori dagli stereotipi della cultura maschile. Legata da sempre ai movimenti delle donne, impegnata in particolare in questi ultimi anni a fianco delle donne africane nei paesi (a cominciare dal Congo) dove più subiscono violenza, Eve Ensler l'anno scorso aveva lanciato nel giro di soli due mesi l'idea di scendere in piazza in tutto il mondo a ballare contro la violenza sulle donne: un modo simbolico per dimostrare che le donne con il loro corpo e la loro coscienza dicevano no a questo orrore planetario. L'esito fu grandioso e da quell'evento è nato anche un film diretto da Eve Ensler e Tony Stroebel che è stato premiato di recente al Sundance Film Festival e che raccoglie le immagini dei flash mob del 2013 in 207 paesi.
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Già ricchissima l'adesione: i sì sono arrivati dal Bangladesh agli Usa, dal Malawi Namibia, Palestina fino al Regno Unito. Più di 500 i flash mob già annunciati. In Italia si ballerà (la musica è la stessa diramata su tutto il web l'anno scorso) a Napoli in piazza del Plebiscito alle 16.30, a Bologna in piazza Maggiore alle 17.30, a Roma in vari punti della città anche se il più importante si preannuncia davanti al Palazzaccio in piazza Cavour alle 17.30, a Milano in piazza del Duomo alle 18 e così via. L'invito è a scendere in piazza e ballare ma anche a produrre magliette, gadget, striscioni, fazzoletti e perfino lanterne con il logo di One Billion rising.
L'iniziativa nacque un anno fa per iniziativa di Eve Ensler, l'autrice dei celeberrimi "Monologhi della vagina", un manifesto-denuncia con le voci delle donne di tutto il mondo per affermare la propria sessualità liberamente, fuori dagli stereotipi della cultura maschile. Legata da sempre ai movimenti delle donne, impegnata in particolare in questi ultimi anni a fianco delle donne africane nei paesi (a cominciare dal Congo) dove più subiscono violenza, Eve Ensler l'anno scorso aveva lanciato nel giro di soli due mesi l'idea di scendere in piazza in tutto il mondo a ballare contro la violenza sulle donne: un modo simbolico per dimostrare che le donne con il loro corpo e la loro coscienza dicevano no a questo orrore planetario. L'esito fu grandioso e da quell'evento è nato anche un film diretto da Eve Ensler e Tony Stroebel che è stato premiato di recente al Sundance Film Festival e che raccoglie le immagini dei flash mob del 2013 in 207 paesi.