LONDRA - Alice Herz-Sommer, pianista considerata la più anziana sopravvissuta all'Olocausto, è morta oggi a Londra all'età di 110 anni. La notizia è stata diffusa dalla famiglia. Il film-documentario girato sulla sua storia, "The lady in number 6", è candidato come miglior corto alla serata degli Oscar del mese prossimo. Alice Herz-Sommer è morta stamattina nell'ospedale dove era stata ricoverata venerdì per un malore.
Internata nel campo di Teresin, in Cecoslovacchia, Alice Herz-Sommer raccontò di esser riuscita a sopravvivere per due anni grazie alla devozione per il piano e all'amore per suo figlio. Con l'occupazione tedesca del paese, dopo il 1938, gran parte della sua famiglia riparò in Palestina, ma lei decise di restare a Praga per accudire la madre malata. Nel 1942 fu deportata nel campo di Teresin con la famiglia e rimase sola con il figlio Stephan quando il marito Alfred Sommer fu trasferito prima ad Auschwitz e poi a Dachau, dove morì. A Teresin furono internati 140mila ebrei e 33.430 vi morirono. Alice e Stephan erano tra i circa ventimila deportati ancora vivi quando, nel maggio del 1945, le truppe sovietiche entrarono nel lager.
Internata nel campo di Teresin, in Cecoslovacchia, Alice Herz-Sommer raccontò di esser riuscita a sopravvivere per due anni grazie alla devozione per il piano e all'amore per suo figlio. Con l'occupazione tedesca del paese, dopo il 1938, gran parte della sua famiglia riparò in Palestina, ma lei decise di restare a Praga per accudire la madre malata. Nel 1942 fu deportata nel campo di Teresin con la famiglia e rimase sola con il figlio Stephan quando il marito Alfred Sommer fu trasferito prima ad Auschwitz e poi a Dachau, dove morì. A Teresin furono internati 140mila ebrei e 33.430 vi morirono. Alice e Stephan erano tra i circa ventimila deportati ancora vivi quando, nel maggio del 1945, le truppe sovietiche entrarono nel lager.