BERLINO - Bufera a livello mondiale per una vignetta che raffigura Mark Zuckerberg come una piovra che divora soldi, e che secondo molti critici - a cominciare dal Centro Simon Wiesenthal per la caccia ai criminali nazisti - è un disegno chiaramente antisemita, ispirato ad esempio a vignette naziste del 1938. Sotto accusa è il giornale che l'ha pubblicata, la Sueddeutsche Zeitung, uno dei maggiori quotidiani tedeschi, tra l'altro decisamente liberal e democratico, non sospetto certo né di umori razzisti né di simpatie o nostalgie dell'orrido passato di questo paese.
La vignetta raffigura appunto l'amministratore delegato di Facebook come una piovra, ma con un volto umano col tipico nasone adunco che le caricature antisemite da secoli, e poi particolarmente in Germania durante il Terzo Reich e nei paesi retti allora da dittature fasciste alleate di Hitler, è sempre disegnato come segno distintivo e dispregiativo degli ebrei. In uno dei tentacoli, la piovra Zuckerberg tiene l'icona di WhatsApp, l'app appena acquistata per 19 miliardi di dollari.
"Quel disegno", ha detto il dottor Efraim Zuroff, direttore del Centro Wiesenthal e massimo cacciatore di criminali nazisti nel mondo, "ricorda con precisione una vignetta nazista del 1938 che raffigurava Winston Churchill come una piovra ebrea che stendeva i suoi tentacoli sul mondo intero". Insomma, il tipico, osceno messaggio nazista e antisemita: gli ebrei si arricchiscono con raggiri senza scrupoli ai danni del resto dell'umanità.
Dopo le polemiche, sia la Sueddeutsche Zeitung, sia l'autore della vignetta, Burkhard Moor, si sono scusati. Il disegnatore ha detto: "Il razzismo e l'antisemitismo sono idee completamente distanti da me". I portavoce di Facebook hanno detto di essere al corrente delle scuse e di non avere altro da aggiungere. La Sueddeutsche Zeitung è considerato uno dei più seri giornali europei. Già una volta si era creato problemi per aver pubblicato un disegno in cui lo Stato d'Israele era raffigurato come un mostro con le corna. Al di là di questi scivoloni, pubblica spesso articoli molto critici verso la politica del governo di Gerusalemme. In ogni caso stampare simili vignette in Germania può diventare molto pericoloso per un mezzo d'informazione o per chiunque: la divulgazione o l'uso di immagini o messaggi antisemiti o evocanti l'ideologia nazista e la propaganda razzista del Terzo Reich è duramente perseguita dal codice penale della Repubblica federale, con molta più severità che altrove nel mondo libero.
La vignetta raffigura appunto l'amministratore delegato di Facebook come una piovra, ma con un volto umano col tipico nasone adunco che le caricature antisemite da secoli, e poi particolarmente in Germania durante il Terzo Reich e nei paesi retti allora da dittature fasciste alleate di Hitler, è sempre disegnato come segno distintivo e dispregiativo degli ebrei. In uno dei tentacoli, la piovra Zuckerberg tiene l'icona di WhatsApp, l'app appena acquistata per 19 miliardi di dollari.
"Quel disegno", ha detto il dottor Efraim Zuroff, direttore del Centro Wiesenthal e massimo cacciatore di criminali nazisti nel mondo, "ricorda con precisione una vignetta nazista del 1938 che raffigurava Winston Churchill come una piovra ebrea che stendeva i suoi tentacoli sul mondo intero". Insomma, il tipico, osceno messaggio nazista e antisemita: gli ebrei si arricchiscono con raggiri senza scrupoli ai danni del resto dell'umanità.
Dopo le polemiche, sia la Sueddeutsche Zeitung, sia l'autore della vignetta, Burkhard Moor, si sono scusati. Il disegnatore ha detto: "Il razzismo e l'antisemitismo sono idee completamente distanti da me". I portavoce di Facebook hanno detto di essere al corrente delle scuse e di non avere altro da aggiungere. La Sueddeutsche Zeitung è considerato uno dei più seri giornali europei. Già una volta si era creato problemi per aver pubblicato un disegno in cui lo Stato d'Israele era raffigurato come un mostro con le corna. Al di là di questi scivoloni, pubblica spesso articoli molto critici verso la politica del governo di Gerusalemme. In ogni caso stampare simili vignette in Germania può diventare molto pericoloso per un mezzo d'informazione o per chiunque: la divulgazione o l'uso di immagini o messaggi antisemiti o evocanti l'ideologia nazista e la propaganda razzista del Terzo Reich è duramente perseguita dal codice penale della Repubblica federale, con molta più severità che altrove nel mondo libero.